Primarie vere non «primariette» per la scelta dei candidati in Parlamento. Giovedì sera a Perugia «elaboreremo insieme un documento programmatico basato sui contenuti per consentire ai cittadini di individuare democraticamente chi li andrà a rappresentare per i prossimi anni».
A pochi giorni dal risultato delle Primarie del centro sinistra, il presidente della Provincia Marco Guasticchi pare non voler perder tempo e disperdere le risorse che sono state convogliate a sostegno del candidato Matteo Renzi e lancia una nuova campagna di partecipazione elettorale, questa volta per indicare i candidati al parlamento in quota Pd: «Dai comitati Renzi nuova linfa per rinnovare Pd e classe dirigente», dice, anticipando alcuni contenuti dell’iniziativa politica che verrà presentata ufficialmente giovedì sera a Perugia nel corso di un incontro con numerosi comitati ‘Renzi dell’Umbria’: «Un manifesto delle primarie per i parlamentari – ha precisato Guasticchi – che invieremo al presidente e segretario nazionale del Pd, Rosy Bindi e Pierluigi Bersani e ai segretari regionali e provinciali dell’Umbria, per sollecitare e proporre una nuova mobilitazione democratica per assegnare, ad una piu’ larga rappresentanza possibile di cittadini, non solo agli iscritti e agli oltre 3mlioni di elettori delle scorse primarie del centrosinistra, il diritto di selezionare la propria classe dirigente in Parlamento».
Renziani e bersaniani a confronto. LE IMMAGINI
La proposta, secondo quanto annunciato, si fa ancora più necessaria se – come sembra dalle ultime notizie che giungono dal parlamento e che vedono bloccata la proposta di riforma della legge elettorale in commissione dopo l’ennesima bozza presentata martedì dal Popolo delle libertà, bocciata nei contenuti dal Pd – si andrà a votare con il ‘Porcellum’: «Primarie per i parlamentari ancor piu’ necessarie – si legge nella nota di Guasticchi – , se, come sembra, rimarrà in vigore il cosidetto ‘Porcellum’ che di fatto attribuisce a loft e vertici di partito la predisposizione di liste bloccate di nominati. Giudichiamo – prosegue Guasticchi – positive e sicuramente incoraggianti le autorevoli prese di posizione favorevoli alle primarie, del segretario nazionale del partito e candidato premier del centro-sinistra, Pierluigi Bersani e di esponenti di primo piano come Enrico Letta e Giuseppe Fioroni. Dai comitati Renzi, non nasce una nuova corrente – ha concluso il presidente della Provincia che ha anche sottolineato la sua non candidabilità – ma una nuova linfa democratica per rinnovare, rivitalizzare il Pd, la sua classe dirigente e ridare ai cittadini il ‘timone di comando».

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