di Mar.Ros.

«Parziali, denigratorie e fuorvianti le dichiarazioni dei sindacati». Questo pensa l’assessore alle Politiche abitative del Comune di Terni, Gianni Maggi, della conferenza stampa recentemente tenuta dai sindacati degli inquilini nella sede della Cgil. Tuttavia le parti almeno su una cosa sono d’accordo: servono risorse regionali per la disponibilità di nuovi alloggi popolari. E allora proprio alla Regione sono rivolti gli appelli a intervenire anche per le questioni mobilità e morosità. Sul tavolo di Palazzo Donini poi, Palazzo Spada vuole portare anche la richiesta di modifica della legge che regola l’assegnazione degli alloggi Ater: «I sindacati, che curano circa il 70% delle domande presentate, non possono far parte della commissione tecnica che valuta le istanze stesse».

Gianni Maggi «Con le organizzazioni abbiamo sempre tenuto relazioni buone, o almeno così riteniamo di aver gestito i rapporti ma la conferenza stampa ci è sembrata davvero un affronto, fuori luogo e fuori tempo. Relativamente al contributo affitti, la richiesta che viene mossa al Comune appare quasi come una ritorsione. Il fondo dedicato deriva da risorse statali – argomenta Maggi -, mai un’amministrazione comunale vi ha destinato risorse proprie. Per morosità, il fondo è coperto con risorse regionali in tutta Italia. Avanzare certe richieste adesso poi risulta inopportuno anche a livello temporale: quando il bilancio è fatto, le risorse welfare già stanziate. Per quanto riguarda l’emergenza abitativa, derivante da legge regionale del 2003, il primo bando in tal senso è stato pubblicato proprio da questa amministrazione. Abbiamo destinato a tale scopo 9 alloggi e 7 sono stati affidati. Tra assegnazioni definitive e revoche, sono municipali le risorse destinate a questo capitolo quindi non si dica che noi non siamo attenti a questo aspetto. Ci aspettavamo piuttosto da sindacato alcune proposte concrete sulla modifica di alcuni meccanismi che regolano la gestione dell’emergenza abitativa. Per la mobilità, tema a noi caro, non siamo ‘immobili’. Anzi un sindacalista ci ha stoppato sul nascere un nuovo bando millantando la possibilità di scambio alloggi tra le parti. Inoltre c’è carenza di case e quelle liberate vanno sistemate prima di poter rientrare a disposizione. Su questi temi – sottolinea l’assessore – abbiamo riscontrato solo dal sindacato Asia un comportamento corretto». Mercoledì mattina Maggi con la stampa ha fatto il punto: «Ad oggi 13 alloggi sono in corso di assegnazione, 22 in ristrutturazione, 6 alloggi li stiamo ricavando a Cesi con fondi Pnrr (saranno disponibili nel 2026), altri 16 saranno recuperati a San Lucio (entro dicembre li avremo). L’attuale graduatoria resta aperta fino a giugno 2026. Da Ater invece per far fronte alle necessità, al momento abbiamo ottenuto zero nuovi alloggi. Servono – insiste – risorse regionali».

Sindacati In chiusura poi un annuncio: «Proporrò una modifica alla legge regionale rispetto al capitolo che riguarda la composizione delle commissioni che valutano le domande. La presenza del sindacato che cura le domande non è ammissibile». A livello politico diversi altri gli aspetti da valutare per cambiare eventualmente la legge. C’è il tema della decadenza, quello dei criteri, la possibilità di riscatto per gli affittuari e il sistema dei controlli su redditi e manutenzioni. La materia è complessa, le competenze tripartite, gli alloggi insufficienti.

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