Sergio Mattarella

«Sono orgogliosa di aver contribuito all’elezione di Sergio Mattarella alla Presidenza della Repubblica». A dirlo è la presidente della Regione Catiuscia Marini, tra i 1.009 grandi elettori che saluta così il nuovo presidente. «Il suo impegno politico ed istituzionale, la sua vicenda umana e personale, i valori ed i principi che lo ispirano nell’impegno pubblico e professionale – sottolinea – tratteggiano il profilo di un Presidente della Repubblica dell’Italia migliore». E stavolta il Pd di Renzi è uscito come il vincitore della partita, scacciando lontano i fantasmi dei 101 franchi tiratori. «Il Partito democratico – aggiunge Marini -, il segretario Matteo Renzi, i grandi elettori del Pd hanno dimostrato capacità di far convergere una maggioranza politica ampia sul nome di Sergio Mattarella, contribuendo a scrivere una pagina politica bella della nostra democrazia».

Auguri Auguri arrivano anche dai frati di Assisi, che nei giorni scorsi hanno ricordato la visita fatta nel 1999 da Mattarella nella città di San Francesco. «Auguri presidente – scrivono – uomo dallo stile francescano che guiderà il Paese con autorevolezza e responsabilità. «Assicuriamo la preghiera a San Francesco – ha proseguito padre Mauro Gambetti, custode del Sacro convento – affinché lei possa sostenere e capire le esigenze del popolo italiano e delle giovani generazioni». «Un fattivo e prospero lavoro» è invece quanto augura Eros Brega, presidente del consiglio regionale a nome anche dei colleghi delle altre regioni. «Uomo dalle alte virtù morali – aggiunge Brega e da uno spiccato senso del dovere, che desidererei incontrare al più presto, anche per pianificare i lavori in materia di regionalismo».

FOTOGALLERY: MATTARELLA AD ASSISI NEL 1999

Brutti e Paciullo Il presidente della commissione regionale antimafia Paolo Brutti poi parla dell’elezione di Mattarella come di un «chiaro messaggio ai poteri mafiosi. Chi, come lui, ha conosciuto da vicino la brutalità delle cosche sa che il contrasto alle mafie non può più essere circoscritto in commissioni speciali ma deve diventare una pratica presente in ogni atto della pubblica amministrazione e in ogni gesto di noi cittadini». Amico di Sergio Mattarella è il rettore dell’Università per Stranieri di Perugia Giovanni Paciullo, «emozionato e soddisfatto» per l’elezione del presidente. Una figura «di cui apprezzo il rigore morale e la raffinata cultura giuridica formatasi alla prestigiosa scuola palermitana che è stata anche quella del mio Maestro».

MEDIALAB: MATTARELLA AD ASSISI

Giulietti e Gallinella E mentre dal centrodestra umbro non arriva una parola, il centrosinistra fa sentire la propria vicinanza a Mattarella. Secondo il deputato pd Giampiero Giulietti sabato «ha vinto il Pd ma soprattutto ha vinto l’Italia. «Il presidente Mattarella – scrive – saprà essere garante della democrazia, della legalità e delle istituzioni, in un periodo delicato per il nostro Paese oggetto di grandi riforme e di profonde trasformazioni». Non tutti però stendono tappeti di fiori. Il deputato del M5S Filippo Gallinella infatti spera che «il nuovo presidente della Repubblica, eletto con 665 voti, non sia un ‘firmatutto’ come il precedente. Il primo test del nuovo inquilino del Colle – sottolinea l’onorevole umbro – sarà l’Italicum, la nuova legge elettorale senza preferenze, simbolo della casta politica, che difende solo se stessa».

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