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martedì 7 dicembre - Aggiornato alle 16:19

Giustozzi: «Ztl chiusa di notte e ‘Via dei borghi’ sulla vecchia statale 77. Ex zuccherificio, scuole e sport»

Candidato sindaco di Foligno per Casapound: «Navette a ciclo continuo intorno al centro e parcheggi gratis fuori dalle mura»

Cristiano Giustozzi

di Chiara Fabrizi

Prosegue con Cristiano Giustozzi, sostenuto dalla lista di CasaPound e da una seconda lista Centro del Mondo, la serie di interviste che Umbria24 ha riservato ai candidati sindaco di Foligno.

TUTTI I CANDIDATI AL CONSIGLIO COMUNALE
COME SI VOTA

Iniziamo dal principio. Perché si è candidato sindaco?
La politica rappresenta una novità per me, dato che svolgo la professione di architetto. Grazie al mio lavoro ho imparato a trovare soluzioni a problemi sempre nuovi, realizzando architetture eleganti ma con un occhio attento ai costi, che devono essere sempre più contenuti. Vorrei dunque mettere a disposizione della mia città queste mie caratteristiche organizzative per un governo di espansione ma anche attento all’economia

In caso di vittoria, quali sono le tre misure che varerebbe nei primi cento giorni di amministrazione?
Vogliamo puntare su tre punti per noi fondamentali. Lavoro in quanto diritto costituzionale inalienabile, casa di proprietà tramite mutuo sociale e aiuti alla natalità sono i primi elementi da perseguire perché sono alla base della vita sociale. La nostra idea di città non è basata solo sui mattoni e sul cemento di cui è costituita, ma mette finalmente di nuovo l’uomo al centro di ogni nostra scelta. Secondo punto: sviluppo economico puntando su industria, turismo, commercio ed ambiente. Poi riaffermazione dell’idea economica e sociale della “terza via”, alternativa al capitalismo e al socialismo, per consentire la realizzazione di un welfare più attento ai bisogni di tutti, soprattutto degli indifesi, dei deboli e delle famiglie in difficoltà.

Futuro dell’area dell’ex Zuccherificio, quali sono le sue intenzioni?
L’area è una vasta pianura di circa 9 ettari, separata delle mura urbiche da un tratto di strada che costeggia il fiume Topino. Per la sua conformazione e la sua posizione l’area si presta magnificamente ad accogliere delle strutture scolastiche e sportive. La nostra idea è quella di un “campus” in cui i ragazzi siano istruiti, possano riposare, fare ginnastica, danza, sport, nuoto e possano inoltre essere seguiti e controllati, il tutto in un ambiente immerso nel verde e al contempo così vicino al centro storico. La vastità della zona consente una multifunzionalità ed il progetto di un Parco delle Scienze potrebbe essere funzionale alla installazione del polo scolastico in quel particolare sito.

Tessuto economico e produttivo, quali interventi conta di introdurre per favorirne lo sviluppo?
Vogliamo favorire il merito, prima di ogni cosa; quindi l’associazione “lavoro in cambio di voti” deve diventare solo un brutto ricordo del passato, perché penalizzando il merito di fatto abbiamo gettato le basi per una involuzione della qualità della vita nel nostro comune. Vogliamo che ogni persona, ogni operatore economico, ogni industria sia riposizionata come a dei blocchi di partenza. Dovremmo poi favorire lo sviluppo di quelli che dimostreranno di fare meglio degli altri, con la massima attenzione però a quelli che rimarranno in svantaggio, per permettere una più equa distribuzione della ricchezza prodotta. La nostra idea è che chiunque può contribuire al benessere della comunità: l’importante è avere chiaro il concetto di “appartenenza” alla comunità stessa e l’importanza del proprio ruolo sociale e economico.

Centro storico e movida, cosa devono aspettarsi residenti, commercianti e giovani?
Vogliamo rivedere i varchi elettronici chiudendo l’accesso ai veicoli unicamente dalle 20 alle 2 per favorire le attività ristoratrici del centro. Intendiamo permettere così il libero accesso in modo da non gravare sulla quotidianità di residenti del centro storico e sulle attività lavorative. Questo è un provvedimento provvisorio in quanto noi proponiamo la riprogettazione radicale e il potenziamento dell’intera rete dei servizi pubblici così da permettere una naturale e non imposta limitazione del traffico e, conseguentemente, una maggior comodità e vivibilità della città. Nello specifico proponiamo: navette a ciclo continuo che percorrano l’anello esterno delle mura del centro storico; navette a ciclo continuo lungo una seconda linea che tagli centralmente la città collegando porta Todi a porta Ancona; tempi di attesa ridotti a 5 minuti; segnaletica chiara e semplice per tutti, parcheggi gratuiti al di fuori delle mura cittadine.  Inoltre una errata visione delle potenzialità del centro storico ha danneggiato il suo delicato equilibrio urbano, facendolo diventare una sorta di sobborgo della città nuova. È necessario che il centro storico torni ad essere il cuore vivo, residenziale e pulsante dell’intero comune. Per recuperare lo svantaggio proponiamo il recupero di tutte le abitazioni danneggiate, abbandonate e sfitte del centro storico; individuazione delle aree di criticità dentro il centro, verso le quali si deve intervenire con la demolizione, la ristrutturazione, la riconversione.

Infrastrutture e collegamenti, sull’avvio di quali cantieri impegnerebbe i suoi sforzi?
Se potessi esprimere un desiderio vorrei poter realizzare un collegamento stradale comodo e veloce che unisca la città di Foligno con Orvieto, in quanto sarebbe il primo passo verso la strada dei “due mari”, ma nell’immediato garantirebbe un accesso alternativo al casello autostradale di Bettolle-Sinalunga per l’Autostrada del Sole. Per rimanere con i piedi piantati a terra proporrei uno sviluppo della città intesa anche come “snodo logistico e ricettivo” dei flussi turistici diretti verso le altre città limitrofe (Spoleto, Trevi, Assisi, Montefalco, Bevagna). Inoltre proponiamo la creazione della “Via dei Borghi Antichi”, consistente nel recupero dei piccoli paesi che sorgono lungo il tracciato della vecchia SS77 e la valorizzazione di tale arteria, che oggi rischia di finire abbandonata e senza utilità territoriale donandole una vocazione di asse viario “slow” che può essere promosso in un’ottica di piano di sviluppo integrato dell’intero comune di Foligno, dalla frazione di Budino a Colfiorito, ai confini con le Marche.

Caso Rasiglia e turismo, qual è la sua ricetta?
Si ricollega a quanto affermato prima: Rasiglia è l’inizio di un più vasto intervento in cui il Comune è protagonista. Pensiamo alla via “slow” come ad un lungo susseguirsi di offerte naturalistiche, ricettive, gastronomiche e culturali. Il nastro di asfalto collegherà come una colonna vertebrale i piccoli e numerosi centri frazionali, i quali saranno predisposti all’accoglienza dei turisti ed in ognuno di loro sarà possibile visitare mostre d’arte, alloggiare, acquistare prodotti tipici locali, frequentare laboratori di cucina tradizionale, di artigianato, di giardinaggio. Le 16 frazioni saranno connesse da una linea dati super veloce e per i residenti sarà possibile ricevere le merci direttamente a casa facendo gli acquisti sul portale servizi del Comune di Foligno. In ognuno dei centri ci saranno ricoveri per le biciclette e un parcheggio idoneo anche per la ricarica rapida di vetture elettriche.

Povertà e inclusione, la sua amministrazione quali politiche sociali proporrebbe?
La base di partenza per tutti deve essere questa: lavoro stabile e ben pagato, casa di proprietà, possibilità di avere figli e mantenerli. Una base solida, fatta di servizi pubblici d’eccellenza (sanità, istruzione, previdenza) su cui ognuno possa costruire il proprio futuro contribuendo, al contempo, alla prosperità della comunità. Primo compito del Comune è quello di riconquistare la sovranità e l’autonomia minacciate da soggetti di natura privata ed extra cittadina. Noi vogliamo una Foligno libera, sociale, forte, in possesso di tutte le sue energie e tesa verso il suo avvenire.

Quintana, come centrare il cambio di passo?
Semplicemente mettendo il Comune al servizio dell’Ente Giostra e concertando insieme gli interventi necessari, volti alla valorizzazione e allo sviluppo della più importante manifestazione cittadina.

Perché un folignate dovrebbe votarla?
Abbiamo bisogno del voto dei cittadini per dimostrare la forza innovativa del nostro programma; consideriamo nostro alleato e della città chiunque operi nell’interesse della comunità, ne abbia a cuore il destino, la storia, la bellezza. Vogliamo, dunque, che Foligno torni a ricoprire un ruolo centrale all’interno della regione e che venga riconosciuta come avanguardia sociale esempio di cultura e “centro del mondo”. Per questo crediamo di essere le persone giuste per creare un clima di collaborazione volto ad un governo partecipato del nostro Comune.

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