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giovedì 20 gennaio - Aggiornato alle 21:42

Giunta, primo incontro tra i partiti: si ragiona su schema con 3 leghisti. Opposizione riparte da 10 proposte

I coordinatori si sono visti sabato e torneranno a riunirsi lunedì

Donatella Tesei (foto ©Fabrizio Troccoli)

di Daniele Bovi

Un primo incontro, in attesa che il confronto entri nel vivo con la neo presidente Donatella Tesei. Sabato a Ponte San Giovanni c’è stato un primo faccia a faccia tra i coordinatori dei tre partiti della coalizione che ha stravinto le elezioni del 27 ottobre: al centro del tavolo un solo tema, quello della nuova giunta. La soluzione del rebus per il momento non c’è ma lo schema con tre punte leghiste alla fine potrebbe reggere: la trattativa vera a questo punto inizierà la prossima settimana, quando al tavolo si siederà anche Tesei, attesa lunedì dal passaggio di consegne ufficiale a Palazzo Donini e poi, poco dopo, dall’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università per stranieri di Perugia. Tutto è stato complicato dalla richiesta della Lega – divisa tra il duo Caparvi-Marchetti e quello Briziarelli-Candiani – di avere tre assessori su cinque, il che trasformerebbe la giunta in un quasi monocolore.

Le ipotesi Se il veneto Luca Coletto sembra saldo alla sanità, le altre postazioni potrebbero essere occupate da Paola Fioroni e Daniele Carissimi, sempre che da Terni al posto di quest’ultimo non la spunti Enrico Melasecche. Tesei preferirebbe lo schema pensato subito dopo il voto, cioè quello che prevedeva due assessorati alla Lega, ma se il partito uscisse vincitore dal braccio di ferro bisognerebbe capire chi è che deve lasciare il posto. La neo presidente vuole Paola Agabiti, l’unica eletta della lista civica, mentre Forza Italia non vuole rinunciare alla sua posizione (i nomi rimangono sempre quelli di Roberto Morroni o Laura Pernazza) così come Fratelli d’Italia, dove tramontata l’ipotesi del ‘tecnico d’area’ Michele Fioroni l’idea è quella di attingere alla lista dei candidati. Alla fine, a essere sacrificata potrebbe essere proprio la Agabiti, magari assicurandole lo scranno in Senato occupato ora da Tesei. Nel pomeriggio di lunedì, quando i partiti dovrebbero tornare a riunirsi, se ne saprà qualcosa in più.

Le opposizioni Intanto sabato si sono riuniti anche i consiglieri di opposizione, che hanno deciso di ripartire dal programma elettorale, da tradurre «in almeno 10 proposte di legge per cambiare l’Umbria; su questi temi saranno chiamati a confrontarsi il consiglio regionale e l’intera comunità umbra». L’idea è quella di partire con la legge sulla democrazia partecipata, così come proposto in campagna elettorale: «Le iniziative della minoranza – scrivono – saranno ispirate dai principi e dai valori che costituiscono le colonne portanti di questa proposta politica di centro sinistra: lavoro, giustizia sociale, sostenibilità, innovazione e modello pubblico dei servizi, a partire da sanità, politiche sociali, scuole e università».

Carbonari lascia il M5s Intanto in casa M5s dopo la mancata rielezione (a spuntarla è stato il ternano Thomas De Luca) Maria Grazia Carbonari ha deciso di lasciare il Movimento. «Con la proclamazione degli eletti – scrive su Facebook – si è definitivamente chiusa la mia prima esperienza politica». Carbonari è stata tra i penta stellati più critici a proposito dell’accordo Pd-M5s: «Il risultato elettorale dimostra che questa alleanza (non mi riesce chiamarla diversamente) – sottolinea – non si doveva fare, lo sentivo a pelle e sarebbe stato meglio se avessi fatto un passo indietro, ma non ho voluto provocare un subbuglio che avrebbe danneggiato la mia forza politica, in cui ho sempre creduto». «Oggi – sottolinea l’ex capolista – sono una cittadina senza nessun ruolo istituzionale che è tornata a fare a tempo pieno il suo lavoro. Scelgo di chiudere con il M5s che tanto mi ha dato ma che sempre più mi pare avere deciso di andare a braccetto con questo marcio sistema».

Twitter @DanieleBovi

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