di Daniele Bovi
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Un uomo di fiducia del sindaco, un perugino doc con esperienza, che conosce la finanza e uno «al quale non serve nulla». E’ il profilo di Luciano Ventanni, il manager che, secondo quanto appreso da Umbria24, il Comune di Perugia ha in mente per la presidenza di Gesenu, la partecipata al 45% da palazzo dei Priori che gestisce la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti nel capoluogo e in molte altre zone dell’Umbria. La scelta, a meno di ostacoli sul percorso o cadute dell’ultimo miglio, dovrebbe essere ufficializzata venerdì 12 luglio quando in agenda c’è l’assemblea dei soci di Gesenu. Un appuntamento che segnerà la fine dell’era di Graziano Antonielli, attuale presidente della partecipata, e potrebbe segnare l’inizio di quella di Ventanni. Un’operazione che i palazzi della politica descrivono simile a quella che ha portato al vertice di Sviluppumbria l’imprenditore Gabrio Renzacci, figura fuori dai giochi quotidiani della politica.
Uomo della finanza Quella Sviluppumbria della quale Ventanni ha fatto parte in passato, sedendo nel consiglio di amministrazione quando al vertice dell’agenzia regionale per lo sviluppo c’era Calogero Alessi. Il manager perugino è conosciuto nell’ambiente cittadino soprattutto per il suo ruolo di direttore del Mediocredito Centrale, l’ente pubblico nato nel 1952 con De Gasperi per garantire credito alle pmi acquistato prima da Unicredit nel 2008 e poi da Poste Italiane nel 2011, quando ha assunto la denominazione Banca del Mezzogiorno – Mediocredito centrale. Ventanni nel corso della sua carriera ha ricoperto anche altri ruoli, come quello di direttore generale della Banca cattolica, l’istituto parte del gruppo Credito valtellinese poi assorbito dal Credito artigiano. Oltre a ciò, ha fatto parte anche del cda di una casa di riposo nel Viterbese.
L’uomo giusto E’ però il suo profilo di uomo di finanza, oltre alla fiducia e alla stima del sindaco di Perugia, l’elemento che sembra far pendere la bilancia dalla parte di Ventanni. Chi si sta occupando del dossier Gesenu ritiene infatti che sia quello il tipo di managerialità di cui ora l’azienda, ricca di esperti di rifiuti, ha bisogno: un uomo a suo agio con il mondo finanziario, con gli uomini di impresa, con i piani industriali e descritto come «serio e autorevole». Una scelta attraverso la quale palazzo dei Priori vuol far passare anche un messaggio di rinnovamento basato non tanto sull’età quanto sulle competenze di Ventanni.
Riconfermato anche La Diega? A meno di scossoni sarà quindi con tutta probabilità lui l’uomo che dovrà affrontare le tensioni sindacali all’interno dell’azienda e le prossime importanti partite come quella della chiusura del ciclo dei rifiuti. Al socio privato, Cerroni, spetterà invece l’indicazione del nuovo amministratore delegato, ruolo attualmente ricoperto da Carlo Noto La Diega che potrebbe anche essere riconfermato anche se, su questo versante, decisioni definitive sembrano non essere state ancora prese.
