Domenica 13 aprile: è questa la data in cui i cittadini dei cinque comuni dell’Orvietano sceglieranno se dare o no il via libera alla fusione. Il referendum è stato indetto lunedì dalla presidente della Regione Catiuscia Marini con un decreto. Alle urne sono chiamati gli elettori dei Comuni di Fabro, Ficulle, Montegabbione, Monteleone d’Orvieto e Parrano, che insieme formerebbero un unico territorio di ottomila abitanti e vasto 220 chilometri quadrati. Le operazioni di voto avranno inizio alle 7 e termineranno alle 22 dello stesso giorno, mentre subito dopo inizierà lo spoglio.
La decisione Il via libera è stato dato giovedì dal consiglio regionale: 17 i sì (Pd, Forza Italia, Psi, Lega nord) e 7 i no (Fratelli d’Italia, Nuovo centro destra, Italia dei valori e Rifondazione comunista). In quella sede il consiglio ha anche approvato, all’unanimità, l’ordine del giorno (proposto da Stufara, Prc-Fds) che impegna la Regione «a procedere all’eventuale fusione solo di quei Comuni le cui popolazioni si siano dichiarate favorevoli e i cui territori risultino contigui».
