«Un attacco frontale al patrimonio culturale e imprenditoriale della città. Non si può definire in altro modo quella che sembra essere la volontà dell’amministrazione comunale nei confronti di due realtà che hanno fatto di Foligno un faro nel panorama regionale e nazionale nei settori della cultura e dell’autoimprenditoria, Spazio Zut e co-working Multiverso», è quanto scrive Diego Mattioli, consigliere comunale Foligno in Comune – Alleanza Verdi Sinistra.

Nel caso del co-working Multiverso, stiamo parlando di una realtà che ospita più di 20 attività imprenditoriali che dall’oggi al domani dovrebbero trovare un’altra location con gravissimi impatti sulla loro stessa sopravvivenza, mentre Zut si tratta del rischio concreto di non poter dar seguito a progetti culturali già finanziati dal fondo unico per lo spettacolo e dalla Regione Umbria, che ne hanno fatto sino ad oggi una delle realtà più importanti a livello regionale per la promozione dello spettacolo e delle arti performative.

«Ritengo che l’amministrazione comunale – scrive ancora il consigliere -, di qualsiasi colore, debba lavorare per coltivare e nutrire le esperienze migliori del territorio, soprattutto quando creano sviluppo e attrattività nel cuore della città e contribuiscono ad elevare il tono culturale della vita cittadina. Ciò non significa in alcun modo che l’amministrazione debba procedere alla proroga incondizionata delle concessioni di spazi pubblici, al contrario, è fondamentale che l’assegnazione degli stessi avvenga attraverso procedure trasparenti che pongano la valorizzazione delle attività culturali e imprenditoriali come principio fondamentale. È però altrettanto fondamentale che la continuità operativa degli spazi sia garantita attraverso un proroga temporanea della concessione fino alla conclusione delle procedure di gara».

Quindi le richieste: «Che siano pubblicati al più presto i nuovi bandi per la gestione degli spazi, 2. Che in essi sia confermata esplicitamente l’identità dei due poli, e cioè micro-imprenditoria negli spazi dell’ex Reclusorio e pubblico spettacolo per l’ex cinema Vittoria, 3. Che nel frattempo si garantisca la continuità dei servizi esistenti».

«L’amministrazione comunale – ancora la nota – deve spiegare cosa intende fare degli spazi pubblici del cinema Ex Vittoria e Reclusorio, quando verranno pubblicati i bandi e quali criteri verranno posti per l’assegnazione degli spazi e come garantirà la continuità delle attività culturali ed imprenditoriali che insistono in quelle realtà».

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