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sabato 4 dicembre - Aggiornato alle 05:05

Foligno al ballottaggio Zuccarini-Pizzoni: M5s flop, ma sarà l’ago della bilancia

Centrodestra avanti di 6,5 punti: Lega sfiora 27% e Pd sotto 20%. Parlano i due candidati e guardano agli esclusi

Zuccarini e Pizzoni

di Chiara Fabrizi

A Foligno è ballottaggio tra Stefano Zuccarini (44,72%) e Luciano Pizzoni (38,27%) al termine di una giornata al cardiopalma per il centrosinistra cittadino che, svegliandosi col 38,2% raccolto a Foligno dalla Lega per le Europee, aveva temuto di veder sventolare bandiera verde sul torrino già dalla serata di lunedì. E invece il Carroccio alle comunali vola più basso e si attesta al 26,7%, cosicché per decidere chi raccoglierà l’eredità del sindaco uscente Nando Mismetti occorrerà galoppare altre due settimane.

Lega al 26,7% e Pd al 19,3% La Lega che nel 2014 per le comunali non aveva neanche presentato la lista cinque anni dopo si impone comunque come primo partito anche a Foligno, mentre il Pd si ferma al 19,2%, molto lontano dal 32,4% delle amministrative di cinque anni fa e pure sotto al 23% delle Europee. Fa bene Fratelli d’Italia col 7,6%, che va meglio di Forza Italia al 5,78%, mentre tiene testa la civica di Zuccarini col 4,76%. La coalizione di centrosinistra fa il 38,47% e, oltreché sul Pd, conta su Patto per Foligno che raccoglie il 6,61%, Foligno 2030 col 5,41%, Foligno in Comune col 4,69% e Foligno soprattutto 2,45%.

M5s e gli altri Non impensierisce al primo turno, ma sarà l’ago della bilancia al secondo, il M5s di David Fantauzzi inchiodato all’11,59% contro il 15,55% delle Europee e in calo pure sul risultato delle comunali del 2014, cioè il 14,32%. Non agguantano neanche lo scranno in consiglio i due civici Lorella Trombettoni (2,05%) e Stefano Stefanucci (2,13%), rasoterra Cristiano Giustozzi di Casapound che con due liste d’appoggio si ferma a 1,3% totali. Quasi 6,5 i punti di vantaggio dell’avvocato Zuccarini sul manager Pizzoni, col primo chiamato almeno a difenderli e il secondo a fare di tutto per eroderli.

Zuccarini Poco dopo le 20.30 nel quartier generale di Ponte Antimo torna Zuccarini: «Il centrodestra non è mai stato in vantaggio in 73 anni. Sì, lo avevamo previsto, anche se non così significativo e questo – dice – è motivo di enorme soddisfazione. Parlare di apparentamenti – va avanti Zuccarini – è prematuro, dobbiamo aspettare il risultato finale e poi valuteremo come muoverci, ma – dice e ripete – siamo aperti a tutto». Tuttavia, il M5s non conosce apparentamenti e il matrimonio in Comune con Stefanucci praticamente sprovvisto di dote non appare molto probabile. E poi: «Sappiamo già – dice – che da qui al ballottaggio saranno giornate durissime e intense di campagna elettorale, ma le affronteremo con la stessa fiducia nei nostri mezzi e lo stesso spirito avuto finora e segnato – conclude l’avvocato – dalla responsabilità di portare l’alternanza anche a Foligno, una responsabilità che sentiamo tutta».

Pizzoni Pochi minuti prima delle 22 nella sede del comitato elettorale di piazza della Repubblica torna anche Pizzoni: «Il nostro obiettivo era il ballottaggio e siamo pronti ad altre due settimane intense, durante le quali incontreremo molte persone e ci faremo capire dai folignati». Il candidato sindaco rivendica «che cinque anni fa Mismetti al primo turno ha ottenuto più o meno come noi (42,96%, ndr), ma ora il quadro politico nazionale è molto differente e fare questo risultato è motivo di grande soddisfazione». Per lo stesso motivo anche l’apparentamento tra Pizzoni e Trombettoni non appare probabile, «ma – dice il candidato sindaco – su alcuni punti programmatici abbiamo notato una convergenza con alcune forze che non sono arrivate al ballottaggio». Si resta in attesa fino a domenica 9 giugno.

@chilodice

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