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domenica 22 maggio - Aggiornato alle 20:11

Flop reindustrializzazione Treofan in 12 mesi, Latini: «In angoscia 130 famiglie»

Sindaco di Terni ai colleghi leghisti Fioroni e Giorgetti: «Il Polo chimico sia tra gli assi principali per lo sviluppo dell’Umbria»

«La situazione Treofan, oltre a lasciare nelle angosce le famiglie dei diretti interessati ha ripercussioni negative sull’intero nostro territorio». Queste le parole del primo cittadino di Terni Leonardo Latini che danno la misura della preoccupazione per una reindustrializzazione non andata in porto nell’arco dei primi 12 mesi di cassa integrazione e sulla quale restano ombre per il futuro.

Treofan Terni «Nel corso dell’ultimo incontro convocato dal coordinatore della struttura per la crisi d’impresa presso il Ministero dello Sviluppo economico – racconta il sindaco – ho rappresentato nuovamente le preoccupazioni dei lavoratori per lo stato di precarietà prolungato che sono costretti a subire e che non può essere risolto con il semplice ricorso alla cassa integrazione. Da parte nostra, come amministrazione comunale di Terni, abbiamo chiesto che, anche in considerazione della nuova situazione determinata dai fondi del Pnrr, si proceda attraverso una cabina di regia ad hoc, di livello ministeriale, in grado di vagliare e armonizzare tutte le linee di finanziamento e i possibili investitori in una visione ampia, di sistema, partendo dai soggetti che hanno già dimostrato interesse e cercando di attrarne di ulteriori. Tutto questo deve essere inserito nell’ambito della progettualità regionale delineata e che vede nel Polo chimico di Terni uno degli assi principali per lo sviluppo dell’Umbria nella fase della transizione. Solo in questo senso la crisi della chimica ternana potrebbe e dovrebbe trasformarsi in una opportunità di sviluppo. Continuerò a seguire la vicenda con la massima attenzione, auspicando che si comprimano i tempi per giungere a soluzioni concrete e come sempre confermando la piena solidarietà ai lavoratori».

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