Roberto Borrello, tecnico della capolista Terni FC

Non basta il trasporto della consigliera Valentina Pococacio del M5s a convincere la maggioranza, in Prima commissione consiliare, che «non ha alcun senso spendere altro denaro pubblico, per trasformare in ostello un edificio dotato di attrezzatura tecnologicamente avanzata per sanità e ricerca scientifica». Il centrodestra a Palazzo Spada dice sì all’operazione Ater da realizzare con fondi del Pnrr approvando il cambio di destinazione d’uso dell’immobile di via Campomicciolo (Ex Milizia). L’opposizione è altrettanto compatta nel dire no e subisce la contrarietà della maggioranza alla richiesta, già avanzata nella prima seduta dalla Pococacio, di effettuare un sopralluogo nell’immobile, per toccare con mano l’allestimento e i sistemi che vanta (tutto studiato per un centro di ricerca sulle cellule staminali), vigilando così anche sul destino dell’attrezzatura presente all’interno.

Ostello Ex Milizia Con l’ok all’atto, la commissione dice sì alla creazione di 25 camere per 50 utenti al massimo, destinate a familiari di pazienti ricoverati nel vicino ospedale di Terni. La seduta coordinata dal presidente leghista Marco Cozza sembra quasi la replica della ‘precedente puntata’, con la sola differenza che stavolta la votazione c’è stata. «Se si ritiene che i locali adibiti ai servizi sanitari locali, compresi quelli della riabilitazione, siano sufficienti ok – è il commento della pentastellata Pococacio -, ma visto che ci sono anche regolarmente pazienti lungo i corridoi dei reparti ospedalieri, ritengo sia doverosa una verifica di opportunità». A opporsi strenuamente è la capogruppo forzista Lucia Dominici che rifiuta l’idea di poter esprimere, al netto di un sopralluogo, un giudizio di merito per carenza di competenze specifiche. L’esponente Fi spinge perché l’iniziativa Ater non resti bloccata a Palazzo Spada e tutto il centrodestra conviene con lei, nell’indignazione dell’opposizione.

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