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martedì 15 giugno - Aggiornato alle 23:37

Eventi tra Spoleto e Valnerina: pronti quasi 350 mila per sostenere gli organizzatori

Aiuti per il cratere del sisma: i progetti culturali devono valere tra 15 e 40 mila euro e il privato li deve cofinanziare per almeno il 30 per cento

Fantomatik Orchestra a Spoleto per Le voci della Terra

Quasi 350 mila euro per aiutare lo rilanciare lo spettacolo dal vivo nel cratere del sisma umbro. La Regione infatti, ha pubblicato un avviso per raccogliere manifestazioni di interesse per il finanziamento di questo tipo di attività culturali ed entro il 5 luglio i professionisti che operano Umbria, prioritariamente quelli finanziati dal Fus (fondo unico per lo spettacolo), sono chiamati a farsi avanti.

Eventi a Spoleto e Valnerina In particolare, possono accedere al beneficio i soggetti che possono compartecipare finanziariamente per almeno il trenta per cento del costo totale del progetto, che abbiano sede legale e stabile operatività nel territorio regionale da almeno tre anni e che applichino ai dipendenti e ai collaboratori i contratti collettivi nazionali di lavoro, oltreché siano in regola con il pagamento degli oneri sociali, assicurativi e fiscali. L’operazione è finanziata con il riparto di fondi ministeriali destinati esclusivamente alle quattro Regioni colpite dal terremoto del 2016 e per questo gli spettacoli dal vivo devono essere organizzati nel comune del cratere del sisma, compresa Spoleto.

Agabiti: «Ricostruire legami di comunità» L’obiettivo dichiarato è ricreare nell’area «un clima di comunità e normalità» sostenendo il pubblico spettacolo e, in particolare, progetto con un valore compreso tra 15 e 40 mila euro. I contributi della Regione si potranno anche sostenere le spese per personale, ospitalità, gestione degli spazi, pubblicità e comunicazione. Sono ammesse, inoltre, le spese per attività di laboratorio e didattica, svolte anche in modalità digitali, a distanza, purché fruibili al pubblico. C’è la necessità di «consolidare anche il tessuto sociale e i legami di comunità, ambiti nei quali la cultura e lo spettacolo dal vivo giocano un ruolo fondamentale» ha detto l’assessore Paola Agabiti, ricordando che la ricostruzione post sisma non riguarda soltanto il patrimonio edilizio.

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