E’ stato presentato a Todi sabato mattina il candidato sindaco della coalizione “campo largo, civico, e progressista” Fabio Catterini.

Profilo Ha 52 anni, avvocato impegnato ne diritto commerciale, societario, fallimentare e  immobiliare. Da 10 anni svolge le funzioni di curatore fallimentare al tribunale di Perugia e da 6 anni a quello di Spoleto.
L’occasione della presentazione è stata data dall’inaugurazione della sede del “Comitato Elettorale di Catterini Sindaco”. Un incontro durato quasi un’ora durante il quale hanno preso la parola un rappresentate per lista: Roberta Marchegiani per CiviciX, Elena Giulianelli per M5S, Umberto Magni segretario comunale del Pd, Andrea Caprini per Sinistra per Todi. I quattro esponenti locali hanno espresso con brevi interventi le motivazioni del sostegno alla candidatura di Catterini e la visione del progetto amministrativo condiviso da dall’alleanza civico politica composta da: Civici X Todi, Movimento 5 Stelle, Pd, Partito Socialista e Sinistra per Todi.

Catterini Catterini, da un lato ha raccontato le caratteristiche principali del suo profilo professionale e di impegno sociale ed associativo da sempre svolto a Todi e dall’altro ha declinato il claim scelto dalla coalizione per la campagna elettorale “Todi rinasce, forte, solidale e sostenibile”. Per quanto riguarda la le motivazioni alla base della sua scelta ha affermato che «viste le richieste pervenutemi da più parti, fin dal mese di dicembre scorso ho deciso, alla fine, di dare la mia disponibilità per un progetto di ampio respiro, condiviso, in grado di proiettare la nostra città nel contesto che le compete; contesto che negli ultimi anni gli è stato negato a causa di un modo di gestire la cosa pubblica non all’altezza delle sfide che ci attendono. Ho deciso di impegnarmi perciò per un progetto inclusivo, basato sull’ascolto, sulla partecipazione attiva di cittadini ed associazioni, sull’analisi delle esigenze reali dei tuderti, sia come singoli che nelle formazioni sociali, delle nostre famiglie, delle attività economiche, dei lavoratori». Alle critiche di chi dice che lui non è mai stato fino ad oggi un personaggio politico ha replicato: «E’ vero che non mi sono mai mai occupato di politica in maniera diretta, mi sono sempre però interessato per indole e scelta, alla vita sociale. Sono un democratico, riformista, laico, che pone al primo posto i valori della libertà, dell’uguaglianza e della fraternità; credo nella necessità di rispettare e difendere, sempre e comunque, la dignità delle persone in quanto tali, nella necessità di tutelare il lavoro, di favorire la possibilità di ciascuno di realizzarsi personalmente e nelle formazioni sociali; rispetto quindi la libertà di espressione e perseguo i metodi della dialettica e della condivisione, senza preconcetti, dogmi ideologici, nella piena consapevolezza della mia, nostra, fallibilità, della conseguente necessità di equilibrio, confronto, rispetto sempre e comunque verso tutti. In questo tempo storico, il fatto che io non provenga direttamente dal mondo della politica e che non sia diretta espressione di una formazione, è una garanzia di equilibrio e di pluralità, sia per la coalizione, ma soprattutto per i cittadini. Oggi il sindaco deve essere sempre meno l’uomo di un partito, di una parte e sempre più il “primo cittadino” colui nel quale un domani potrà riconoscersi anche il cittadino che non lo avrà votato. Si amministra per il bene comune, non per il bene di questa o di quella forza politica. Collaboro con primari Istituti di Credito per la gestione dei crediti bancari in sofferenza. La mia professione, anche in considerazione delle materie di elezione, nel corso degli anni mi ha portato a conoscere le difficoltà degli imprenditori, dei commercianti, degli artigiani che operano nel nostro comprensorio. Conosco il tessuto economico umbro – ha concluso -, soprattutto con riferimento alle piccole e medie imprese. Le mie esperienze in materia di composizione delle crisi da sovraindebitamento, l’attività di gestione dei crediti bancari in sofferenza, di delegato nelle vendite immobiliari, mi hanno permesso di approfondire le tematiche legate alle difficoltà economiche delle persone e delle famiglie».

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