di M.R. e M.G.P.
Sette candidati sindaco, tra i quali una sola donna; centrodestra ricompattato a fatica e nessun campo largo nel centrosinistra, Alternativa popolare avanti senza indugio e i civici rivendicano la propria autonomia resistendo a lusinghe se non vere e proprie pressioni. A cinque giorni dalla presentazione delle liste, con una campagna elettorale non ancora decollata fino in fondo, la sensazione è che qualcosa possa ancora cambiare. Tuttavia anche l’ultimo tentativo di campo largo a sinistra, si è rivelato un ‘colpo a vuoto’, e c’è persino chi si sbilancia a definirlo un vero e proprio flop. Tra Pd e Cinque stelle l’unico ‘punto d’incontro’, per dirla con una battuta, è Paolo Angeletti: quello che cinque anni fa era il candidato sindaco di Terni immagina, sostenuto dai Dem, oggi è tra gli aspiranti consiglieri nella lista dei Pentastellati a sostegno dell’anestesista Claudio Fiorelli. Discorso diverso invece per Azione.
Azione- Pd Sì perché dalle parti del prof Kenny, al netto di un mancato accordo coi grillini, ecco che si fa spazio l’ipotesi di qualche candidatura in quota Azione partito dal quale si registra la fuoriuscita di Sergio Filippi e di Valdimiro Orsini; quest’ultimo ha virato tutto a destra: sulla via politica dell’ex Margheritino ed ex Pd, ci sarebbe infatti la fiamma tricolore di Orlando Masselli, che aspira alla fascia tricolore sulle ceneri del secondo mandato negato al sindaco uscente Leonardo Latini. «Sono stato nominato commissario di Azione nella Provincia di Terni – ha scritto in un Twitter Giacomo Leonelli -. Nelle prossime ore, così come indicato dalla segreteria nazionale, lavoreremo per una convergenza col candidato Kenny, con l’obiettivo di mettere a disposizione della città la migliore squadra possibile».
Lo scenario Per far fronte alla corazzata di centrodestra, una corsa da ben sette liste, nel centrosinistra non ci sarebbe accordo nemmeno per l’ingresso degli Innovatori in qualcuno dei progetti sin qui in campo. Le pressioni esercitate sui civici di Sciarrini, tra i quali figurano tanti ex Pd, non avrebbero intimorito i destinatari dell’assedio: Paolo Cianfoni va dritto per la sua strada. Lo stesso vale per Emanuele Fiorini (lista civica più vicina al centrodestra), recentemente accostato a Stefano Bandecchi di Alternativa popolare, ma rimasto fermo sul suo autonomo progetto elettorale. Tra le file della maggioranza intanto continua a sgretolarsi la Lega con fuoriuscite già rese note. Il Carroccio infatti, dopo Francesco Pocaforza che ha aderito a Fratelli d’Italia, ha perso anche Mirko Presciuttini che ha scelto il progetto ‘Con Bandecchi per Terni’; progetto quello del patron della Ternana che sposa anche Sara Francescangeli, ex assessore del Comune di Terni sfiduciata dal sindaco Latini nel 2020. Parlando di Bandecchi, il coordinatore nazionale di Alternativa popolare presenterà la sua candidatura a sindaco di Terni giovedì 13 aprile nella sala consiliare di Palazzo Spada. Italia viva dal canto suo intanto fa sapere che non sarà presente con il proprio simbolo alle elezioni di maggio. Anche l’esperienza di Senso civico è giunta al termine e qualche esponente di Terni Valley ha scelto di candidarsi tra le fila di Fiorelli. Salvo sorprese last second comunque, i candidati sindaco di Terni saranno sette: Stefano Bandecchi, Paolo Cianfoni, Claudio Fiorelli, Emanuele Fiorini, José Maria Kenny, Orlando Masselli, Silvia Tobia.
