di Daniele Bovi
In vista di un 2024 di fuoco da un punto di vista elettorale, il cosiddetto campo largo batte un primo colpo e prova ad accelerare sulle candidature. Lunedì a Perugia Pd, Psi, Civici Umbria, Alleanza Verdi-Sinistra e M5S hanno presentato l’iniziativa comune che si terrà domenica al 110 Caffè di Perugia; «Un patto avanti», questo il titolo dell’iniziativa, che vuol essere «non un traguardo – ha detto il segretario dem Tommaso Bori – bensì un punto di inizio per affrontare le questioni che ci vedono uniti. Un percorso condiviso con l’obiettivo di arrivare a un’idea chiara di Umbria».
Patto avanti In via Pascoli si parlerà di sanità, discriminazioni, disuguaglianze, diritto alla casa e allo studio, beni comuni, clima, caro energia, infrastrutture, partecipazione, precarietà e così via. Dalle 10 alle 18 si alterneranno diversi ospiti, anche nazionali, con una discussione che si articolerà anche per tavoli tematici. Tra i presenti ci saranno l’ex presidente della Camera Roberto Fico (M5S) e Marco Sarracino della segreteria nazionale pd. Al 110 ci sarà anche la presidente della Provincia Stefania Proietti per il mondo civico, assente lunedì per altri impegni istituzionali; e proprio la sindaca di Assisi potrebbe essere uno dei nomi per il campo largo in vista delle regionali.
Candidati Pensando soprattutto da Perugia e Foligno, Pd e alleati sono in ritardo rispetto agli avversari per quanto riguarda l’individuazione dei candidati. Un dossier sul quale Bori insieme ad Elisabetta Piccolotti di Avs (presente lunedì insieme al sindaco di Spoleto Andrea Sisti per i civici, al coordinatore regionale del M5S Thomas De Luca e al segretario regionale del Psi Federico Novelli) contano di accelerare proprio dopo l’appuntamento di domenica. «Io non vedo ritardi – ha risposto Bori ai giornalisti -; stiamo costruendo un’alleanza che non è un cartello elettorale. Dopo domenica ci sarà un cambio di marcia a partire dai comuni più grandi, e a breve troveremo soluzioni condivise; ovviamente ognuno dovrà rinunciare a delle prerogative». Nessuna preclusione poi, nel caso siano frutto di una scelta comune, all’ipotesi primarie.
Percorso più lento Piccolotti ha sottolineato sul punto che «noi abbiamo prima lavorato agli assi programmatici, facendo un lavoro sui programmi mentre la destra ha puntato a cementare le candidature. Appena scelti i nomi, e le relative squadre, partiremo con la campagna elettorale. Il nostro è stato un percorso più lento ma necessario. Metteremo in campo il meglio». Parlando dell’appuntamento di domenica invece Piccolotti ha spiegato che «si tratta di un percorso condiviso per cercare di risolvere i problemi di questa regione dopo anni di governo delle destre, segnato da immobilismo in alcuni settori e da errori in altri. Questa coalizione è l’unica speranza di salvare l’Umbria dal declino».
Il progetto A proposito del percorso condiviso De Luca ha parlato di «una grande assunzione di responsabilità. Dopo un ampio dibattito anche dentro i partiti mettiamo al centro una visione comune e di lungo termine». Quel che è certo è che se le porte sono aperte a tutti quelli che non si ritrovano nel progetto di FdI e soci, «non ci saranno – ha detto De Luca – doppi forni: chi va con le destre non può pensare di salire sul carro o di accodarsi». Novelli anche pensando alle scelte di Azione (martedì toccherà a Giacomo Leonelli presentare la sua candidatura a sindaco di Perugia) ha in mente per la coalizione il modello abruzzese o sardo: «Mettiamo da parte i narcisismi – ha detto – e apriamoci alla società umbra. Presentarci divisi ci vedrebbe complici delle destre». «Insieme – ha detto Sisti – dobbiamo far tornare l’Umbria la regione delle opportunità».
