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lunedì 25 ottobre - Aggiornato alle 13:11

Elezioni Amelia, il candidato sindaco Petrarca: «Sviluppo e turismo green»

Sgravi per Pmi e start-up innovative, prioritario ottimizzare la macchina comunale per le esigenze di cittadini e imprese

di Marta Rosati

In vista delle elezioni amministrative del 3 e 4 ottobre, Umbria24 ha rivolto ai candidati sindaco di Amelia, il comune più grande tra quelli al voto in provincia di Terni, alcuni quesiti per conoscere più da vicino, e quindi far conoscere ai propri lettori, gli aspiranti primo cittadino e i relativi programmi elettorali. Di seguito l’intervista al candidato sindaco Pompeo Petrarca, della lista ‘Amelia domani’.

 

Quali sono le questioni da affrontare con maggiore urgenza sul territorio di Amelia e alle quali darebbe priorità nei primi cento giorni di governo della città?

«Bisogna intervenire anzitutto sul funzionamento della cabina di regia, ristrutturando la macchina comunale e potenziando i singoli uffici amministrativi per rispondere immediatamente alle richieste di efficenza e servizio per la cittadinanza e le imprese. A seguire interventi strutturali nelle frazioni, penso alla strada di Montecampano, alle mura di Macchie (per il cui restauro sono magicamente arrivati i fondi proprio in questi giorni), alla scuola di Fornole, solo per menzionarne alcuni. Interventi urgenti nei cimiteri, sia di Amelia che delle frazioni. Sempre nelle frazioni penso a interventi di individuazione, ripristino e manutenzione su aree adibite a verde pubblico magari dotandole di una zona giochi per bambini, che ne appaiono totalmente sprovviste; in questo ambito anche la riqualificazione dei giardini di Amelia appare urgente. Ricostruzione immediata delle mura poligonali crollate ormai da troppo tempo e definizione dell’area di rispetto prevista antistante il monumento, mancante in alcune zone delle mura stesse».

Parliamo di sanità. Casa della Salute, ospedale unico con Narni, difesa e rilancio del presidio sanitario esistente. Cosa fare e come?

«Dobbiamo realizzare uno nuovo modello di sanità fondato sul binomio ospedale – territorio, dove il primo costituisce solo uno degli elementi della rete di strutture e servizi in grado di fornire adeguata risposta alle esigenze della salute in termini: di prevenzione, emergenza-urgenza, accesso, diagnosi, terapia, e continuità assistenziale. Da un lato è necessario arrivare alla realizzazione del nuovo ospedale comprensoriale, visto che le attuali strutture sono per problemi strutturali irrisolvibili destinate alla chiusura, la cui riuscita è solo un problema di volontà politica; dall’altro dobbiamo portare a termine il progetto della Casa della Salute, che non deve essere però un mero
assembramento logistico dei servizi già esistenti ma un’occasione di rilancio della sanità territoriale».

Sport, turismo, cultura politiche giovanili. Quanto e quale spazio trovano queste tematiche nel suo programma elettorale?

«Una posizione di assoluta centralità. Le esigenze dei giovani – quello che ci chiedono davvero e non quello che crediamo possa servire loro – devono avere la capacità di esprimersi ed essere recepite. Per questo, ripristineremo le consulte nelle quali costruire un dialogo autentico con l’amministrazione comunale. Insieme a questo lo sport, certo come spazio agonistico ma anche come luogo d’incontro, socializzazione e integrazione (rendere accessibile lo sport anche a chi non può con borse di studio sportive, ad esempio). E poi il turismo, la grande scommessa di Amelia: trovare un’azione comune tra le tante iniziative di cui il nostro territorio già dispone, per costruire una strategia comune e conferire ad Amelia la capacità attrattiva che merita».

Sviluppo economico e politiche ambientali: quali basi getterebbe per l’Amelia del futuro?
«I due temi sono fortemente collegati: proponiamo sgravi fiscali per Pmi e start-up che siano impegnate in settori strategici e legati alla sostenibilità. Rendere più sostenibile la filiera agricola, la ricettività, le iniziative in cui utilizzare materiali biodegradabili, i percorsi enogastronomici legati a un turismo green, le inziative culturali e i sentieri dell’Amerino, che potranno portare tante persone nel nostro territorio. Ma sostenibilità significa anche attenzione per il paesaggio: abbiamo un’idea innovativa per ripensare profondamente il centro storico di Amelia. Teniamo così tanto al tema che istituiremo una delega per la cultura del paesaggio».

Chi è Pompeo Petrarca e perché Amelia dovrebbe sceglierlo come sindaco?
«Ho lavorato per circa 45 anni in banca dove ho ricoperto incarichi dirigenziali. La socialità, la vicinanza e la condivisione oltre alla determinazione nella ricerca degli obiettivi prefissati, sono le caratteristiche del mio carattere. Sarò scelto perché rappresento l’unica possibilità di ricostituire una comunità inclusiva e interconnessa, perché rappresento l’unica possibilità per ridare voce a ogni cittadino e cittadina, ad ogni associazione, a ogni entità presente sul territorio, perché la nostra azione amministrativa è intesa come un’azione di servizio alla comunità in quanto strumento di aggregazione e sintesi di tutte le istanze raccolte. Perché sarò il sindaco di tutti i cittadini e tutte le cittadine, di chi mi voterà come di chi non vorrà farlo».

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