di M.T.
L’ex ministro del lavoro Maurizio Sacconi, attuale presidente del senatori del Nuovo Centro Destra e della commissione lavoro, è intervenuto a Terni in un’iniziativa politica. Presenti al tavolo, il candidato sindaco del centro destra Paolo Crescimbeni, il senatore Luciano Rossi e il consigliere Claudio Pace. Dopo i saluti iniziali, l’ex ministro ha parlato di lavoro, senza dribblare le questioni ternane. Sulla possibilità che il governo nomini un commissario straordinario per la siderurgia, Sacconi ha detto che «bisogna far sì che il Mise metta in campo un monitoraggio continuo e ponga maggiore attenzione su certe dinamiche dopo le brutte figure fatte a Terni e Taranto».
Todini attacca la Actl Dal candidato sindaco Franco Todini, intanto, arriva una presa di posizione pesante: «Ho ricevuto l’invito da parte di Sandro Corsi, presidente della Ati Cooperative sociali di Terni, a partecipare ad un incontro nella sala del consiglio comunale a palazzo Spada (venerdì 16, alle 15; ndr) dove, secondo l’invito, avrei la possibilità di portare il mio contributo di idee e proposte su welfare locale, turismo, cultura e altri temi a piacere. Sinceramente – dice Todini – pensavo fosse uno scherzo. Invece è solo la manifestazione estrema dell’arroganza del potere reale che detiene i fili del governo di questa città».
La sfida Palazzo Spada, rincara la dose il candidato sindaco de ‘Il cammello’, «è la sede del Comune ed è sicuramente inopportuno che un soggetto imprenditoriale che basa la sua esistenza prevalentemente su commesse pubbliche si permetta di invitare i candidati a sindaco a fornire il loro punto di vista sui temi come welfare, cultura e turismo che sono gestiti, in modo oligopolistico, dalle cooperative da lui presiedute. Dovrebbe essere il contrario. Dovremmo essere noi candidati, in quanto espressione democratica, a chiedere conto alle Cooperative di Corsi della gestione di servizi pubblici a loro affidati i cui costi sono pagati dai cittadini. Io non andrò a questo incontro. Sarà interessante vedere chi, come me, si rifiuterà di sottostare a questa prova di forza vergognosa e chi, invece, sarà costretto a subirla».
