di Daniele Bovi
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Mentre a Roma c’è la massima incertezza sul profilo del prossimo presidente della Repubblica, a Perugia, e in particolare a palazzo Cesaroni c’è incertezza anche sulle tre figure che, insieme a deputati e senatori eleggeranno in seduta congiunta il successore di Giorgio Napolitano. A poche ore da venerdì pomeriggio infatti, giorno in cui il consiglio ha in agenda la nomina dei tre (due di maggioranza e uno di opposizione), gli schieramenti sono divisi. La spaccatura è emersa mercoledì nel corso della riunione di maggioranza di centrosinistra dove il Pd ha proposto il duo formato dalla presidente Catiuscia Marini e da quello del consiglio Eros Brega. Mentre sulla prima sembrano non esserci dubbi, sul secondo ci sono i molti dubbi di Idv, socialisti e Prc che gradirebbero un’altra figura in nome del pluralismo. Se saltasse l’opzione Brega, la scelta potrebbe cadere su un socialista o su un membro dell’ufficio di presidenza come Damiano Stufara.
Centrodestra Situazione in alto mare anche sul versante di centrodestra. In casa Pdl Massimo Mantovani e Fiammetta Modena si sono proposti ma non incontrerebbero il favore del resto del gruppo consiliare. Da Roma poi, sponda Berlusconi, è arrivata un’indicazione molto precisa: serve gente fidata. I nomi in lizza perciò potrebbero essere quelli del capogruppo pdl Raffaele Nevi o, più probabilmente, quello del fratello d’Italia Andrea Lignani Marchesani, anch’esso membro, come Stufara, dell’ufficio di presidenza di palazzo Cesaroni. Sia i partiti di centrodestra che quelli di centrosinistra torneranno a vedersi giovedì per trovare una mediazione.
Sessione di bilancio Una giornata, quella di giovedì, che segna l’avvio della sessione di bilancio. In casa centrosinistra, dopo i giorni di fibrillazione e di trattative sul Dap, regna il sereno. Nessuna nube è infatti all’orizzonte e tutto in aula dovrebbe filare liscio per la maggioranza che sostiene Catiuscia Marini. In mattinata si inizierà con la legge finanziaria regionale, mentre il Bilancio 2013-2015 e le disposizioni ad esso collegate (il famoso Collegato) verranno discussi come da regolamento il pomeriggio di venerdì, 24 ore dopo l’approvazione della finanziaria. Per il centrosinistra il relatore sarà Fausto Galanello (Pd) mentre per l’opposizione sarà Massimo Monni.
Le critiche di Monni e Nevi «Domani – scrivono Monni e Nevi in una nota – ci sarà l’approvazione del bilancio della Regione, un bilancio fatto soprattutto di spese fisse incomprimibili, frutto della mancanza di riforme di questa giunta che, ormai è chiaro a tutti, si pone in continuità politica con tutti i governi precedenti nel dare qualche spicciolo a quanta più gente possibile al fine di evitare di fare scelte che potrebbero creare qualche problema di consenso. È il bilancio che assegna il famoso prestito ad Umbria Mobilità per evitare il crac della». «È anche – proseguono – il bilancio che rischia di lasciare indietro tante altre realtà che non hanno il privilegio di essere pubbliche ma che stanno facendo soffrire i loro lavoratori i quali, non vengono pagati da tempo a causa del ritardo dei pagamenti da parte, ad esempio, della Asl di Terni. Ci sono cooperative sociali cui non vengono pagati i servizi erogati anche da tre anni. Però per questa gente, per queste famiglie, la Regione non mostra la stessa attenzione e si continuano ad avere lavoratori di seria A e lavoratori di serie B».
