domenica 22 settembre - Aggiornato alle 14:12

Dimissioni, il 28 ultimo atto insieme ai vitalizi. Spunta mini taglio degli stipendi, ma ci sono dubbi

Convocato il consiglio regionale: martedì la presa d’atto e l’ok alla sforbiciata degli assegni. Riduzione degli emolumenti di consiglieri e assessori, uffici al lavoro

L'aula del consiglio regionale (foto ©️Fabrizio Troccoli)

di Daniele Bovi

L’ultimo atto sulle dimissioni della presidente della Regione Catiuscia Marini ci sarà martedì. La presidente dell’Assemblea Donatella Porzi infatti mercoledì ha convocato il consiglio regionale per il 28 con, all’ordine del giorno, le dimissioni della presidente e l’ok alla legge che prevede il taglio dei vitalizi. Marini non sarà in aula e il tutto si risolverà, essenzialmente, in una presa d’atto burocratica: Porzi nel corso della seduta leggerà la lettera inviata lunedì dalla presidente e la vicenda si chiuderà probabilmente senza alcun dibattito.

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In aula La convocazione, che va fatta con almeno 5 giorni lavorativi di anticipo, è arrivata grazie al via libera, all’unanimità, dato mercoledì dalla Prima commissione alla legge che taglia i vitalizi degli ex consiglieri regionali (per gli attuali sono stati aboliti tempo fa). La legge è stata imposta dal governo che ne ha chiesto l’approvazione entro il 30 maggio, pena la sforbiciata del 20% ai fondi destinati alle Regioni non ottemperanti. La novità di giornata sta nella richiesta, fatta all’Ufficio di presidenza, di provvedere a una diminuzione del 15% delle indennità percepite dai consiglieri e dagli assessori regionali in carica. Questa modifica, la cui attuazione dovrebbe portare a un risparmio di circa 340 mila euro all’anno, è stata proposto dal presidente della commissione Smacchi (Pd) ed è votata da tutti i commissari, a esclusione del dem Guasticchi, che non ha partecipato al voto.

VITALIZI, NOMI E CIFRE

PARLANO GLI EX CONSIGLIERI

SUL VOTO DI MARINI C’ERA IL NO DEGLI UFFICI

I dubbi Il problema è capire se questo taglio sia possibile farlo o meno in questa fase: gli uffici tecnici studieranno il dossier nelle prossime ore e i dubbi, vista la complessità della materia, non mancano. In attesa di capire se ci sarà un via libera o meno, il taglio dei vitalizi (percepito da una 90ina di persone) entrerà in vigore il primo novembre e ha, come obbiettivo, un contenimento della spesa. Il testo prevede che se gli assegni siano inferiori al trattamento minimo Inps non debbano subire decurtazioni.

Twitter @DanieleBovi

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