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venerdì 3 dicembre - Aggiornato alle 13:23

Di Maio: «Attaccano Bianconi perché impauriti. Dov’è Tesei?». Berlusconi: «Occasione epocale»

Il ministro a Foligno, Salvini tornerà in Umbria fino a lunedì. La campagna entra nel vivo, in arrivo Zingaretti

Luigi Di Maio (foto ©️Fabrizio Troccoli)

di D.B.

«Vedo che Vincenzo Bianconi fa paura, altrimenti non riceverebbe questi attacchi da parte di tutti». A dirlo è stato Luigi Di Maio, arrivato venerdì pomeriggio a Foligno per visitare una delle aziende più importanti della regione, la UmbraGroup, insieme a Vincenzo Bianconi. «Io – ha detto rispondendo ai giornalisti – non ho mai fatto conto sui sondaggi; ci davano sempre avanti e non è andata bene». Quanto al candidato del cosiddetto «patto civico», «Bianconi è un imprenditore senza tessere di partito, che farà una giunta senza ascoltare i capibastone come succederà nel centrodestra, e questo è molto importante. È autonomo e non mi pare ci sia la stessa autonomia dall’altra parte. L’atteggiamento del centrodestra è sempre uguale: si mettono insieme per provare a vincere, poi se vincono litigano e non governano; e se perdono litigano lo stesso».

IL CONFRONTO TESEI-BIANCONI

REGIONALI, L’ULTIMO SONDAGGIO

Progetto unico Il ministro degli Esteri ha parlato dell’esperimento umbro come di un «progetto unico in Italia: non metteremo bocca sugli assessorati. Da cittadino umbro saprei che se votassi lui la giunta sarebbe libera dai partiti». Di Maio ha riservato una stoccata anche al leader della Lega e alla candidata Donatella Tesei: «Dov’è finita? In Umbria si vede solo Salvini». E a proposito, da sabato a lunedì il leader della Lega sarà impegnato in un nuovo tour nella regione: sabato mattina sarà al mercato settimanale di Pian di Massiano, poi a Deruta, Giano dell’Umbria e Foligno; domenica appuntamenti a Castel Ritaldi, Spoleto, Montecastrilli e Acquasparta e lunedì, infine, tornerà a Spoleto per visitare il carcere.

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COME SI VOTA: LE REGOLE

Berlusconi A parlare di Umbria venerdì è stato anche Silvio Berlusconi, che ha rilasciato una intervista a UmbriaTv della quale alcuni stralci sono stati postati sui canali social del patriarca forzista: «Per l’Umbria – dice Berlusconi che il 17 sarà a Perugia insieme a Salvini e Giorgia Meloni – si presenta la possibilità di un cambiamento epocale, perché la sinistra governa la Regione da quasi mezzo secolo. Anche per la sinistra sarà un bene il cambiamento, perché non si può restare al governo per un periodo così lungo. Il governo delle quattro sinistre è legato alla poltrona e al potere e tutti se ne stanno rendendo conto». A partire da questo fine settimana la campagna entra dunque nel vivo dato che al voto mancano due settimane. Sabato arriveranno anche alcuni big forzisti mentre a partire dalla prossima settimana sono attesi il segretario pd Nicola Zingaretti e altri big del partito come Graziano Delrio e Paola De Micheli.

Zingaretti e l’alleanza col M5s A parlare venerdì, ospite di Porta a Porta, è stato anche il segretario dem, che parlando dell’alleanza Pd-M5s ha definito l’Umbria «un primo esperimento». «È giusto vedere se Pd, M5s e le forze che sostengono il governo – ha detto – possono diventare un’alleanza politica stabile. Ha ragione Di Maio a frenare, io sono molto d’accordo, ne abbiamo discusso. Noi dobbiamo partire da una straordinaria e rivoluzionaria verità: M5s e Pd rappresentano circa il 40%, sono coinvolti ora in un programma di governo. Se allarghiamo agli alleati abbiamo una potenziale alleanza che va al 47-48%». Un blocco all’interno del quale Zingaretti mette anche Renzi: «Certo, sostiene il governo! Il punto è che qualche settimana fa il tema era Lega-M5s al 70% e le forze del centrosinistra al massimo al 27%. Oggi non c’è un’alleanza, cosiddetta, ma c’è un accordo di governo e una missione chiara: vedere con la concretezza dell’azione di governo di provare a costruire un nuovo centrosinistra».

Twitter @DanieleBovi

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