Questa volta la richiesta d’attenzione sulla Consulta dei giovani, arriva dal fronte alleato all’amministrazione perugina. La mette nero su bianco il portavoce provinciale di Gioventù nazionale, Marina Tomassoni che, attraverso una nota sottolinea come «l’amministrazione comunali si mostri totalmente disinteressata alle importanti e non rinviabili esigenze delle nuove generazioni che chiedono a gran voce, un luogo in cui scambiare idee, confrontarsi e dove portare all’attenzione dell’amministrazione comunale specifiche esigenze impossibili altrimenti da comunicare in maniera efficace».
La nota Tomassoni ripercorre le tappe e ricorda: «Dopo ben otto anni di legislatura ormai alle spalle e dopo che il consiglio comunale nell’estate del lontano 2020 su proposta del consigliere Volpi, che teniamo a ringraziare, ha approvato l’istituzione della Consulta dei Giovani quest’ultima non ha visto ancora la luce, non si sa per quale strano motivo». Quindi l’appello: «Speriamo che nel più breve tempo possibile il sindaco Romizi, l’assessore competente Tuteri e la giunta tutta, battano finalmente un colpo e facciano partire questo semplice e veloce processo che porterebbe i giovani perugini ad avere il loro organo di confronto. Confidiamo che ciò avvenga nel minor tempo possibile».
