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lunedì 1 marzo - Aggiornato alle 04:31

Crisi di governo, Grimani si sfila dalla lista dei ‘costruttori’: «Non sono un responsabile»

Il senatore di San Gemini dopo le indiscrezioni che lo davano in uscita da Iv: «Seguirò il gruppo. Da mercoledì ricostruire la maggioranza»

Leonardo Grimani

di Daniele Bovi

«Non sono un responsabile». Leonardo Grimani, senatore italovivista ed ex sindaco di San Gemini, si sfila dalla lista dei partenti renziani che in queste ore in molti compilano – pallottoliere alla mano – in vista di martedì, quando il Senato è chiamato al voto dopo le comunicazioni del premier Giuseppe Conte. Iv, secondo quanto emerso venerdì, si asterrà e ha lanciato segnali distensivi tramite il capogruppo al Senato Faraone: «Noi ci siamo fino all’ultimo istante», ricevendo però una serie di niet da Conte e dal M5S. Per Grimani sono state ore di pressing, riflessione e tormento: «Seguirò il gruppo – assicura a Umbria24 a tarda serata – ma da mercoledì bisogna ricostruire il perimetro della maggioranza».

Grimani e gli altri «Bisogna rispettare la loro riflessione» spiega qualche dem che sostiene come tra le fila renziane ci sia più di un malumore per le ultime mosse del leader di Iv. Insieme al socialista Riccardo Nencini, fondamentale perché è stato colui che ha dato il simbolo del Psi a Matteo Renzi per far nascere il gruppo di Iv, Grimani nelle scorse è stato dato tra i senatori in uscita; con lui anche altre come Marino e Comincini, e non solo. In tutto sono 11 i voti che servono ai giallorossi in Senato per non finire ko, appellati in modo diverso a seconda del punto di osservazione.

I responsabili «Costruttori» per quelli che si riferiscono al discorso di fine anno di Sergio Mattarella, «responsabili» ed «europeisti», «Scilipoti qualunque» per la destra parlamentare e giornalistica in una sorta di climax politico discendente. La stessa strada di Grimani dovrebbe percorrerla anche Nadia Ginetti, l’altra italovivista umbra che siede in Senato per il partito di Matteo Renzi. E con le sezioni chiuse, sono le bacheche Facebook a ospitare il ‘dibattito’.

Sulle bacheche «Ci pensi bene» scrive chi chiede a Grimani di non abbandonare la maggioranza; «spero vivamente sia un’invenzione dei giornali» dice invece chi vuole che l’ex sindaco di San Gemini, transitato dal Pd a Iv, non lasci la nave renziana. «Vergogna!» urla dalla tastiera qualcun altro. I più pacati mettono via i punti esclamativi: «Ti invito a riflettere Leonardo. In momenti così gravi e pesanti per molte persone, qualunque scelta farai in Senato, fa’ che sia pensata e in armonia con la tua coscienza rispetto alla storia della tua vita». Martedì si va in aula. Che si vada al voto a breve – vero spauracchio per centinaia di peones – non ci crede più nessuno.

Twitter @DanieleBovi

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