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lunedì 25 ottobre - Aggiornato alle 12:41

Tesei: «Ristori e 50 mila vaccini in più, pronte lettere per governo». In aula risoluzione bipartisan

La presidente su Speranza: «Non è venuto a commissariarci». Sostegno economico e contenimento del virus, maggioranza e opposizione compatte

Tesei in consiglio regionale

di C.F.

«Ho già preparato le lettere da inviare per reiterare la richiesta di dosi aggiuntive di vaccini (50 mila, ndr) e per i ristori necessari per l’Umbria». Lo ha detto in consiglio regionale la presidente della Regione Donatella Tesei che lo scorso 6 febbraio con ordinanza ha fatto scattare la zona rossa in tutta la provincia di Perugia e in sei comuni del Ternano (poi ridotti a due) «coerentemente – ha detto – con i principi di massima sicurezza richiesti in certe situazioni che però vanno a chiudere attività economiche e mettere in difficoltà le nostre famiglie». Tesei già dieci giorni fa aveva chiesto un fondo speciale di 10 milioni al governo e 50 mila dosi di vaccino aggiuntivo, ma ora che Mario Draghi ha incassato la fiducia al Senato e in queste ore alla Camera la richiesta viene nuovamente inviata e «credo che su questo – ha aggiunto Tesei – il governo ci debba rispondere e lo farà».

«Pronte lettere per governo Draghi»  La governatrice ha rivendicato anche come la Regione abbia «prontamente lavorato per mettere in campo ristori sia per le famiglie, per tutta la problematica legata alla sospensione della didattica in presenza, mettendo in campo tre milioni di euro». Sulla vaccinazione Tesei ha ribadito che «l’Umbria è tra le prime cinque regioni per capacità vaccinale: oggi possiamo somministrare 1.800 dosi al giorno e possiamo anche implementarli, ma se non arrivavano i vaccini questa capacità non la possiamo espletare». Da qui le richieste al nuovo governo per i ristori e per le 50 mila dosi di vaccino, «perché – ha detto possiamo somministrarli velocemente e potrebbero essere molto importante», aggiungendo che «si augura che le richieste dell’Umbria siano  condivise e supportate da tutti» i partiti politici. Sulla visita del ministro Speranza la presidente ha sottolineato «che non è venuto qui per i dati dell’Umbria o per commissariarla, ma per riconoscere che l’Umbria ha effettuato un lavoro prezioso per l’intero paese» e ha poi aggiunto: «Ho ricevuto chiamate di altri presidenti che mi chiedono come abbiamo fatto, perché anche loro in alcune zone di territorio vedono un innalzamento velocissimo della curva».

La risoluzione In aula intanto è stata approvata, all’unanimità, una mozione unitaria frutto di diversi documenti presentati da maggioranza e opposizione. Nell’atto, oltre agli impegni presi durante la settimana scorsa sulle assunzioni del personale sanitario, sono citate misure di contenimento della pandemia, di sostegno economico e finanziario per le piccole e medie imprese nonché i ristori per le famiglie e per le piccole attività che si trovano in sofferenza. La risoluzione chiede l’accesso a tutte le formulazioni del vaccino validate da Aifa e Ema, un accelerazione al nuovo governo sugli anticorpi monoclonali (riguardo ai quali, per il momento, ci sono dubbi da parte della comunità scientifica) e sulla possibilità di somministrare il vaccino nelle farmacie, oltre che un progetto a supporto del personale sanitario per la gestione amministrativa del contact tracing.

Le richieste Sulla questione dei vaccini, la risoluzione chiede anche l’inserimento, tra le categorie prioritarie, di medici tirocinanti, studenti di area medico-sanitaria e degli informatori scientifici; con le associazioni del settore, poi, si punta a prevedere protocolli per la presa in carico delle persone con disabilità, soprattutto quelle non collaboranti. Con l’atto si chiede anche di procedere ad acquisti di dosi in autonomia (procedura sulla quale ci sono molti dubbi, espressi nelle scorse ore anche dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen) e di ampliare gli orari di funzionamento dei punti vaccinali (da individuare tra quelli facilmente accessibili). Per quanto riguarda invece gli aiuti, maggioranza e opposizione chiedono un rafforzamento dell’assistenza domiciliare, misure a sostegno delle famiglie (come ad esempio il congedo parentale) e rifinanziamento di quelle a favore di imprese e partite Iva.

Lavoro bipartisan «Oggi l’Assemblea – commenta il portavoce delle opposizioni Fabio Paparelli – fornisce una prova di maturità e di consapevolezza. Serve un piano vaccinale efficace che permetta anche la ripresa economica. Ci aspettiamo ora dalla giunta maturità e consapevolezza nel dare seguito alla risoluzione, con azioni efficaci e operative in tempi brevi». «La condivisione di questo documento – spiegano poi i consiglieri della Lega – rappresenta un atto di responsabilità da parte della Lega nei confronti dei cittadini umbri. Ancora una volta ci siamo fatti portatori delle istanze dell’Assemblea legislativa, nella consapevolezza di quanto di positivo fatto fino aa oggi dalla giunta».

Coinvolgere i leader Dai banchi di FdI intanto il presidente dell’Assemblea, Marco Squarta, sollecita i colleghi di tutti i partiti affinché «coinvolgano i rispettivi leader nazionali per far ottenere alla nostra regione, fortemente provata dal dramma del Covid, risorse nazionali utili a rimettere in piedi la nostra economia». «A oggi – aggiunge – la zona rossa proclamata dalla Regione non ha portato con sé alcun tipo di ristoro; un coinvolgimento di tutte le forze politiche in Parlamento per far ottenere risorse all’Umbria rappresenterebbe una straordinaria boccata d’ossigeno per l’economia locale oltre che un segnale di speranza per tutti i nostri concittadini che stanno vivendo un periodi di grandi difficoltà e di preoccupazioni».

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