Currently set to Index
Currently set to Follow
lunedì 17 maggio - Aggiornato alle 19:07

Covid-19, sostegno ai giovani per uscire dalla noia e dall’isolamento

Approvato atto di indirizzo di Terni civica e gruppo Misto sulle politiche giovanili per riportare i ragazzi a socializzare

foto Unsplash

di Elena Cecconelli

Approvato dalla seconda commissione l’atto di indirizzo ‘Politiche giovanili al tempo del coronavirus’ presentato da Terni civica e gruppo Misto per aiutare i giovani a riprendere lo spazio loro tolto dalla pandemia, muovendosi dallo sport, alla cultura, allo svago.

Disagio ed esclusione giovanile «La particolare situazione di emergenza sanitaria che stiamo attraversando ha tolto molto spazio per la socialità, imponendo alle persone di restare chiuse in casa onde evitare una maggiore diffusione del virus. A risentirne sono in particolare i giovani, che non hanno più modo di socializzare tra di loro. Infatti, le chiusure delle scuole, degli oratori, dei luoghi associativi, dei centri sportivi e delle palestre, impedisce loro di recarsi in posti dove potersi incontrare, dove scambiare idee e opinioni, dove distrarsi, anche praticando uno sport. Inoltre, non di rado, quando i giovani escono, utilizzano il proprio tempo a disposizione per bere, arrivando ad ubriacarsi e anche inscenando risse, esprimendo così un disagio e un’inadeguatezza sottostante, aumentata dalla situazione di esclusione che stanno vivendo sulla propria pelle dovute alle norme anti-covid». Proprio per queste ragioni, Michele Rossi, capogruppo Terni civica e Doriana Musacchi, gruppo Misto, hanno proposto varie iniziative tramite atto di indirizzo, per includere i ragazzi in un contesto che consenta loro di interagire, impiegare il loro tempo diversamente, cercando di fornire stimoli e spunti per la loro creatività.

Rossi-Musacchi Le iniziative contenute nell’atto di indirizzo includono: «Una biblioteca civica sempre più digitale, che mette a disposizione online quotidiani, riviste, e-book, banche dati, audiolibri, corsi a distanza e programmazione online delle iniziative degli spazi culturali della città; reti e spazi immateriali in cui dar sfogo virtualmente alla creatività giovanile; vetrine con palinsesti di appuntamenti sui canali social; spazi dove poter condividere progetti ed esperienze, contest fotografici, musicali ed artistici, rubriche tematiche. Potrebbero trovare spazio consigli di letture, fumetti, ma anche consigli su film, serie tv, visite virtuali a musei, a mostre nazionali o internazionali, lezioni di fitness o di alfabetizzazione motoria. Anche iniziative di tipo ludico come tornei di giochi in scatola su piattaforma, contest di cucina e di lettura, spazi di ascolto e di confronto. Aperitivi virtuali e creativi, incontri a tema scelti dai ragazzi ricreando spazi aggregativi seppur stando tutti a casa propria». Questi progetti sono nati tramite una ricerca su altre realtà comunali, fatta da Michele Rossi, per capire quali politiche giovanili sono in atto anche altrove. «Compito delle istituzioni e degli adulti è affrontare questo tema di maggior inclusione giovanile – afferma Rossi –  sono molto soddisfatto che sia stato approvato questo atto». In merito si pronuncia anche l’assessore alle Politiche giovanili, Elena Proietti, colpita dall’attenzione ricorrente che si sta ponendo ai giovani ed entusiasta delle proposte avanzate.  «Mi auguro che questa situazione di mancata socializzazione possa ripartire il primo possibile – afferma l’assessore – esiste già una piattaforma di fitness digitale e abbiamo attrezzato il campo scuola come palestra a cielo sport, individuando anche ulteriori aree dove poter fare sport all’aperto».

Opposizione «Inutile proporre queste iniziative dopo un anno di pandemia – sostiene Alessandro Gentiletti di Senso Civico – in cui i giovani non sono stati considerati. La logica non è aiutare i giovani perché sono disagiati ma la logica dovrebbe essere dare voce ai giovani che rappresentano il presente ma che, soprattutto, rappresenteranno il futuro». Nonostante questa critica, l’atto in questione, lunedì mattina, con 5 voti favorevoli e 3 astensioni è stato approvato dalla Seconda commissione, presideuta dalla consigliera Rita Pepegna.

I commenti sono chiusi.