Currently set to Index
Currently set to Follow
sabato 12 giugno - Aggiornato alle 22:47

Corciano in guerra contro i tir con l’arma dell’ordinanza: «Sosta al Girasole non più tollerabile»

Il provvedimento annunciato da Mangano prevede il transito e la sosta nell’area. Residenti esasperati

L’amministrazione comunale di Corciano dichiara guerra ai mezzi pesanti in sosta al Girasole, ossia nell’area tra via Belfiore e il centro commerciale. Ad annunciare che a stretto giro sarà emanata un’ordinanza con cui si conta di superare il disagio segnalato dai residenti della zona, che lamentano sia le esalazioni dei gas di scarico che i motori frigorifero accesi per tutta la notte, è l’assessore comunale Francesco Mangano secondo cui la situazione «non più essere tollerata, perché – dice – da un’iniziale occupazione sporadica oggi i camion hanno invaso l’area e oltre alle problematiche dei residenti si aggiungono gli effetti negativi sul piano urbano e sull’arredo pubblico, considerato che i mezzi pesanti sono costretti ad eseguire manovre che a volte causano rotture di cordoli e smottamenti».

Corciano in guerra contro i tir La giunta di Corciano ha provato inizialmente a gestire «bonariamente» la problematica, procedendo cioè a «identificare le ditte proprietarie dei tir, poi contattate via Pec e invitate a rimuovere i mezzi dall’area, che prossimamente, peraltro, sarà interessata da interventi di riqualificazione urbana». Ma il tentativo non è andato a buon fine e i mezzi pesanti, continuano a sostare al Girasole. In questo senso, Mangano annuncia l’arrivo di un’ordinanza che prevede «il divieto di transito e parcheggio per mezzi pesanti nell’area interessata, ad esclusione delle soste temporanee per scarico e carico merci o altre necessità vincolate al centro commerciale». Ma quello attesa a breve non è il primo provvedimento anti tir di Corciano: «Già negli scorsi mesi abbiamo adottato l’ordinanza che impone ai mezzi pesanti con motori frigo di parcheggiare in un’area apposita nella zona industriale di Taverne, vietando in ogni caso a questi mezzi la sosta notturna ad una distanza inferiore ai 100 metri dai centri urbani». Ma anche così il problema persiste e ora si tenta la via di un’ordinanza ancora più stringente.

I commenti sono chiusi.