di Daniele Bovi
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Dodici alla maggioranza e quattro all’opposizione: questi i numeri del nuovo consiglio comunale di Corciano i cui scranni sono stati ridotti di quattro unità con un decreto legge del 2011. All’interno della maggioranza la parte del leone la fa il Pd che oltre al sindaco Cristian Betti porta in aula il recordman di preferenze Lorenzo Pierotti (344), Franco Baldelli (311), Luca Terradura (262), Elisa Cova (256), Cristina Gianangelli (233), Francesco Paltriccia (230), Massimiliano Raichini (193) ed Emanuele Boccio (189). Due posti li ottiene la lista formata da SeL e socialisti: in consiglio siederanno Sabrina Caselli (177 preferenze) e Rodolfo Spaterna (168). Elegge anche Rifondazione comunista, che in termini assoluti incrementa leggermente il pacchetto di voti del 2009 e fa molto meglio rispetto al ko di Rivoluzione civile: per il partito di Paolo Ferrero in consiglio ci sarà Fabrizio Brunelli (62 le preferenze raccolte). Un seggio anche per la lista civica di sostegno al sindaco Betti, «Corciano di tutti», che elegge Federico Fornari (117).
TUTTI I VOTI AI CANDIDATI DEL PD
TUTTI I VOTI AI CANDIDATI DEL PDL
L’opposizione Guardando invece all’opposizione il gioco dei resti premia il Movimento 5 Stelle, che con l’11,8% ottenuto da Simonetta Checcobelli elegge due consiglieri: oltre alla candidata sindaco in consiglio entra anche Paola Bianchi (57 preferenze). Così come successo anche a Passignano, a conferma delle difficoltà che i 5 Stelle hanno sul territorio dove scontano la mancanza di una classe dirigente radicata e conosciuta, la lista raccoglie molto meno del candidato: appena 385 le preferenze contro i 1.031 voti della Checcobelli. Due invece gli alfieri del Pdl: il candidato sindaco Luca Merli e Maria Chiara Girlado (159 preferenze). E proprio spostando l’analisi sui voti di lista, in termini assoluti il Pd passa dai 4.340 voti del 2009 ai 3.202 di domenica e lunedì.
TUTTI I VOTI AI CANDIDATI DEL M5S
TUTTI I VOTI AI CANDIDATI DI SEL E PSI
I voti assoluti Al contrario di quanto successo al Prc, accusa il colpo l’Italia dei Valori, da 464 a 196 voti. In tutto sono stati espressi 5.348 voti ai partiti, oltre 400 in meno di quelli conquistati da Betti. In casa centrodestra il Pdl, che nel 2009 aveva al suo interno ancora l’ex An, arretra in modo molto pesante: da 2.838 a 1.119 voti. Insomma, l’area del consenso si restringe per tutti complice un’astensione da record che a Corciano ha toccato il 45% (il 25% se si vuol considerare quel 20% di astensione fisiologica). In più il Pdl deve scontare l’assenza di una lista in grado di coagulare oltre mille voti come fece quattro anni fa quella di Graziano Cappannini e le divisioni a destra, con il Buongoverno per Corciano di Roberta Ricci (Fratelli d’Italia) che strappa 410 voti.
TUTTI I VOTI AI CANDIDATI DELL’IDV
TUTTI I VOTI AI CANDIDATI DI CORCIANO DI TUTTI
La giunta Massimo riserbo invece da parte del sindaco Betti per quanto riguarda la sua squadra di governo, composta da cinque membri. Nomi non ne circolano ma i criteri da prendere in considerazione saranno l’elezione in consiglio e le preferenze ottenute. Niente assessori esterni quindi: Betti sceglierà tra gli eletti con un occhio alle competenze, a quel «dinamismo» di cui ha parlato poche ore dopo la sua vittoria e al consenso. E che Corciano fosse il test più atteso di questa mini-tornata elettorale lo dimostrano anche la mole di commenti sul responso delle urne. Secondo la presidente Catiuscia Marini sono stati premiati quei sindaci «sostenuti dalla coalizione di centro sinistra e dal Pd nei comuni di Corciano, Trevi e Monte Santa Maria Tiberina con un risultato netto nell’affermazione individuale di Cristian Betti, Bernardino Sperandio e Letizia Michelini, e con un forte consenso al Pd ed ai partiti delle coalizioni di centro sinistra. Un risultato ancor più significativo perché il voto si è tenuto ad appena due mesi dalle elezioni politiche che hanno determinato una sostanziale modificazione del quadro politico nazionale, con la comparsa del Movimento 5 Stelle».
TUTTI I VOTI AI CANDIDATI DEL BUONGOVERNO PER CORCIANO
TUTTI I VOTI AI CANDIDATI DEL PRC
Marini: riflettere sull’astensione La presidente poi, oltre a fare i complimenti a Ornella Bellini, sconfitta a Passignano per 16 voti, parla dell’alta astensione come di un «elemento – scrive – di profonda riflessione per tutte le forze politiche, per il Partito Democratico e per tutti i partiti di centro sinistra. È nostro dovere interpretare le ragioni profonde di questo astensionismo che ci impone un lavoro serio e rigoroso nella ricerca di nuove forme di confronto con i cittadini per la ricostruzione di un nuovo ed indispensabile rapporto di fiducia tra cittadini ed istituzioni, di cui i partiti e le forze politiche si devono rendere protagonisti». Secondo il segretario regionale del Prc Luciano Della Vecchia poi il risultato del partito a Corciano, che ha preso in termini assoluti una manciata di voti in più rispetto al 2009, è «semplicemente straordinario». «Il nostro partito – dice – raggiunge il 9% aggiudicandosi un seggio e aumentando i voti rispetto alle ultime comunali, alle Regionali del 2011 e alle Politiche del 2013, un vero e proprio balzo in avanti».
SeL: siamo un partito vivo L’analisi del segretario di SeL Gigi Bori parte invece dall’astensione: «Nel caso di Corciano – osserva -, oltre il 50% degli elettori si è astenuto o espresso contro il quadro politico tradizionale. In questo contesto particolarmente negativo, il centrosinistra in Umbria, dimostra ancora di essere la principale proposta di governo alla quale i cittadini danno la loro fiducia». «Per la prima volta in due comuni umbri – aggiunge – la lista di SeL supera le due cifre. A Corciano insieme ai socialisti e a Castel Giorgio con un nostro candidato sindaco. Infine anche le buone performance dei nostri candidati a Trevi e Passignano, dimostrano che Sel è un partito vivo, che inizia a radicarsi nel territorio anche nei centri minori».
