Da sinistra Baldini, Pasquali e Bernardini

di Daniele Bovi

È Damiano Bernardini il nuovo segretario del Pd dell’Umbria. Nel pomeriggio di mercoledì è andata in scena l’assemblea regionale del partito all’hotel Giò di Perugia. Assemblea frutto degli equilibri scaturiti dal congresso, vinto da Sandro Pasquali con il 61 per cento. La mozione Passione democratica, che ha sostenuto il sindaco di Passignano, porta in assemblea 155 delegati (129 da Perugia e 26 da Terni), mentre Casa democratica, che ha sostenuto l’orvietano Carlo Emanuele Trappolino, ne ha ottenuti 95 (59 da Perugia e 36 da Terni).

Passo indietro Nel bel mezzo del congresso è però arrivato il rinvio a giudizio per Pasquali, e da lì si è fatta sempre più strada l’ipotesi del passo indietro in accordo con Roma. Dopo giorni di riunioni e conciliaboli alla fine la scelta è caduta sul sindaco di Baschi Bernardini. Nel corso dell’assemblea di oggi Pasquali è stato eletto per acclamazione e, subito dopo, ha annunciato il suo «passo di lato» proponendo Bernardini.

Bernardini Classe 1987, Bernardini è laureato in giurisprudenza e consulente del lavoro, è membro della segreteria regionale uscente e, nel suo impegno, è stato coordinatore di Anci Giovani ed è attualmente membro della Consulta del Digitale. «Voglio esprimere emozione profonda ed enorme senso di responsabilità – ha detto Bernardini – e voglio esprimere gratitudine infinita verso Sandro e verso tutta la nostra comunità, accompagnata da un senso di ingiustizia per quello che stiamo vivendo. E il riscatto di questa ingiustizia sarà il nostro primo impegno comune».

Terni Eleggere Bernardini significa anche mettere in stand by il congresso provinciale di Terni. Le assise si sono chiuse con un pareggio: Bernardini ha ottenuto 513 voti mentre Pierluigi Spinelli di Casa democratica appena 3 in più, con il risultato che in assemblea le due mozioni hanno entrambe 40 delegati. L’assemblea è in programma per domani ma potrebbe anche essere rinviata per dare la possibilità ai delegati di individuare un terzo nome. Per quanto riguarda invece la provincia di Perugia, niente suspense: Lodovico Baldini (Passione democratica) è stato eletto con il 64,1 per cento delle preferenze (1.587 voti), mentre Matteo Burico si è fermato al 35,9 per cento con 889 voti.

L’assemblea Tornado all’assemblea dalla discussione è emersa la volontà del Pd «di alimentare e supportare le istituzioni – spiega il partito in una nota – con mobilitazione, proposte e contenuti sui temi che caratterizzano da sempre l’attività del Pd, e che hanno caratterizzato l’annata di campagna elettorale, consentendo di riconquistare il Comune di Perugia, la Regione e molti altri importanti comuni umbri». Il Pd regionale «vuole farsi garante di un impegno affinché si costruiscano le condizioni di un lavoro sicuro, dignitoso e ben retribuito – continua la nota – e di una istruzione pubblica, capace di dare a tutte e a tutti le stesse condizioni per crescere». Difesa della sanità pubblica, pace e istanze dei territori sono stati gli altri argomenti toccati in assemblea.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.