di Daniele Bovi
Valerio Marinelli, come da previsioni, vince ma non sfonda e una volta che i risultati definitivi sono nero su bianco, invita gli altri candidati a sedersi al tavolo in vista di sabato, quando i 213 delegati eletti nei circoli sceglieranno il segretario provinciale. Il cuperliano Marinelli, sostenuto tra gli altri dal segretario regionale Lamberto Bottini, dalla presidente Catiuscia Marini e dal sindaco di Perugia Wladimiro Boccali, chiude sotto il 40%: all’assemblea arriva con una dote del 38,9%, mentre il segretario uscente Dante Andrea Rossi (appoggiato dal ticket Bocci-Mignini) conquista il 31,9%, il renziano Mario Bocerani al 22,08% mentre la battaglia anti-apparato di Antonello Chianella vale il 7,11%. Gli ultimissimi congressi si sono tenuti martedì, ad esempio a Cannara (segnata dalle faide interne al Pd che hanno portato al commissariamento del Comune), dove Rossi prende 60 voti e Marinelli 6 (7 Bocerani e uno Chianella).
I delegati A contare sabato sarà il voto dei delegati in assemblea. Il conteggio su quanti ne spettano a ogni singolo candidato verrà fatto mercoledì dalla commissione provinciale per il congresso. Il metodo scelto è quello del «quoziente naturale»: in pratica, si divide il numero dei voti raccolti per i seggi e poi si assegnano i resti. I rapporti di forza quindi, che potrebbero variare di qualche unità, dovrebbero essere questi: Marinelli 83 delegati, Rossi 68, Bocerani 47 e Chianella 15. Un quadro in quattro pezzi che Marinelli vuol ricomporre.
Basta conflitti Allo scopo partiranno nelle prossime ore le telefonate agli altri candidati per cercare di formare una maggioranza in assemblea e la parola d’ordine è «collegialità»: «Le indicazioni emerse dal voto dei circoli – scrive Marinelli – sono chiare. Ora serve chiudere questa fase conflittuale e impegnarsi a ricercare con convinzione un’unità di intenti vera e non fittizia, in grado di dare da subito al Pd la forza e l’autorevolezza per affrontare le prossime sfide. Serve aprire una prospettiva collegiale nella quale ogni sensibilità democratica trovi piena cittadinanza. Le differenze fra le proposte dei candidati non sono così profonde da impedire una positiva sintesi. La ricomposizione delle diversità dentro un quadro collegiale, capace di superare contrapposizioni esasperate, rappresenta il naturale metodo di un partito plurale come il Pd».
Tesseramento Quindi, stop alla «balcanizzazione» e alla «frammentazione interna». La proposta sul tavolo, obbligata visti i numeri, c’è e sta ora agli altri tre candidati oltre che ai maggiorenti delle rispettive aree (dalla Marini a Bocci passando per Guasticchi), trovare la sintesi di cui sopra. Commentando i numeri Marinelli sottolinea poi che «in alcune realtà il nuovo tesseramento è forse cresciuto superando i limiti fisiologici». Motivo in più «per lavorare perché i tanti nuovi tesserati continuino a frequentare il Pd». Chi non ha avuto di questi problemi è il partito di Terni, dove il candidato unico Carlo Emanuele Trappolino viene eletto con il 94,3%: al voto sono andati 1.919 iscritti su un totale di 2.967. Un numero quest’ultimo, inferiore del 26% rispetto al precedente tesseramento.
Cuperlo in Umbria Nessun dato anomalo anche per quanto riguarda il livello comunale: Andrea Delli Guanti viene riconfermato con l’87,6% mentre Daniela Mercorelli ha ottenuto il 12,4%. Su 1.381 iscritti, neanche 40 in più in confronto al 2012, hanno votato in 919. «È importante sottolineare – spiega il partito in un comunicato – che i congressi della Provincia di Terni si sono svolti secondo le regole e nel più totale spirito di lealtà e rispetto del codice etico. I dati del tesseramento, inoltre, rispettano il trend naturale degli ultimi anni senza subire particolari aumenti che, come tristemente apprendiamo, destano sospetti in altre realtà d’Italia». Domenica intanto il tour di Gianni Cuperlo, in vista delle primarie dell’8 dicembre, arriva in Umbria: il candidato alla segreteria nazionale del Pd sarà alle 13.30 a Foligno alla mensa universitaria di via Oberdan, alle 17.30 al centro Caos e alle 21 a Perugia, al residence Chianelli di San Sisto.
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