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venerdì 7 maggio - Aggiornato alle 20:24

Congresso Pd, al voto uno su due. Gli anti Bori all’attacco: «È stata una farsa»

In 3 mila alle urne, il neo segretario: «Ora programma e riorganizzazione». In 21 lo contestano: «Non ha vinto nessuno»

Una bandiera pd

di Dan.Bo.

Una conferenza programmatica e una in cui parlare di riorganizzazione e comunicazione. Conclusa la tribolatissima stagione congressuale, arrivata di fatto dopo tre anni di commissariamento, sconfitte elettorali durissime, polemiche e ritiri che hanno lasciato sul campo solo un candidato alla segreteria regionale (e non certo unitario), il Pd umbro ridotto politicamente e numericamente ai minimi termini prova a guardare avanti ripartendo da questi appuntamenti.

PROVINCIA DI TERNI: I RISULTATI

I numeri Giovedì si è chiuso il voto nei circoli con un’affluenza pari a circa il 50% degli aventi diritto (gli iscritti a fine 2019), con percentuali superiori dove la candidatura di Tommaso Bori era più forte e altre, decisamente più basse, là dove sono stati piazzati i sacchi di sabbia contro il capogruppo in consiglio regionale, in particolare dai candidati che si sono ritirati (Francesco De Rebotti a Narni, Massimiliano Presciutti a Gualdo Tadino e Alessandro Torrini a Castiglione del Lago), ma non solo (vedi Perugia). L’affluenza, secondo Bori e i neo segretari provinciali Camilla Laureti (Perugia) e Fabrizio Bellini (Terni) sale a quasi «l’80% degli aventi diritto» se si considerano quelli che hanno rinnovato la tessera nel 2020. Numeri che saranno martedì sul tavolo della commissione per il congresso, che dovrà ratificare i risultati mentre il 15 maggio ci sarà l’assemblea regionale.

L’attacco L’esito viene contestato da 21 segretari di circolo (l’elenco in fondo all’articolo), che parlano di «situazione drammatica del Pd regionale» e di «triste epilogo». Il giudizio sull’esito del «congresso farsa» è durissimo: «Abbiamo assistito a una delle più brutte pagine del partito umbro: non ha vinto nessuno ma ha perso il Pd. Un risultato che ci delegittima – tutti – nella società umbra». I 21 firmatari spiegano che a Perugia «il risultato si aggirerebbe intorno al 30%, come anche ad Assisi e a Foligno. In alcuni comuni del Lago i risultati del candidato unico si attestano tra il 25% e il 35%. A Narni il 9%, a Gualdo Tadino l’1,95%, a Cannara zero votanti». Malgrado tutte le critiche, comunque, i 21 assicurano che promuoveranno «un’ampia fase di partecipazione e di apertura alla società umbra».

La montagna Insomma, Bori ha di fronte una montagna da scalare tra l’aperta ostilità di pezzi di partito, un’identità politica e programmatica – finora assai incerta – da costruire, una trama da riannodare con elettorato e vasti pezzi di società umbra che ormai sono orientati da un’altra parte, lo scoramento dei circoli e una militanza da rianimare e rilanciare, senza dimenticare la tornata elettorale d’autunno, con appuntamenti pesanti a Spoleto, Assisi, Città di Castello e Amelia. Bori, Laureti e Bellini a proposito dei risultati esprimono soddisfazione e parlano di «un dato comunque positivo, date le circostanze che si sono venute a determinare in seguito all’emergenza sanitaria, e comunque superiore a quello ottenuto in occasione dell’ultimo congresso in cui sono stati consultati gli iscritti».

Un grande lavoro da fare Davanti c’è un «grande lavoro di ricostruzione e rigenerazione» e una «comunità ridotta» da rilanciare e aprire, «con coraggio, a energie nuove. Siamo consapevoli – dicono – delle criticità che ereditiamo e delle complessità emerse in questa fase, ma ci impegniamo a risollevare le sorti di un Pd fiaccato da troppi anni di inattività, scontri e personalismi». «Consapevoli della necessità di ripartire, innanzitutto, dalle idee e dalle proposte per il rilancio della nostra comunità politica – concludono – sentiamo l’urgenza di lanciare quanto prima due appuntamenti: la conferenza programmatica, sul modello proposto dal segretario nazionale Enrico Letta delle Agorà, e la conferenza di riorganizzazione e comunicazione che rappresentino il primo passo verso un nuovo modello di partito». Di seguito riportiamo i 21 nomi dei firmatari.

Silvia Tiberti, Narni
Paolo Polinori, Perugia
Benedetta Baiocco, Montecastrilli
Maria Laura Sebastianelli, Castiglione del Lago
Claudio Quaglia, Perugia
Emanuela Vici, Foligno
Pietro Lambrenghi, Norcia
Andrea Cernicchi, Perugia
Italo Federici, Terni
Luciano Recchioni, Gualdo Tadino
Andrea Schoen, Foligno
Vincenzo Scorza, Perugia
Ivana Bouché, San Gemini
Giacomo Bonini Baldini, Bevagna
Nicola Mariuccini, Perugia
Mauro Rovinati, Cannara
Marko Hromis, Perugia
Ubaldo Casoli, Gubbio
Donatello Tinti, Nocera Umbra
Marcello Moretti, Perugia
Daniele Benedetti, Spoleto

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