Il congresso provinciale dell'Udc elegge Angelini

Congresso unitario doveva essere e congresso unitario è stato. L’avvocato Marco Angelini infatti, docente di Diritto penale internazionale ed esperto di legislazione antimafia, è stato eletto per acclamazione segretario provinciale dell’Udc di Perugia al termine delle assise che si sono tenute sabato pomeriggio al Park Hotel. Finisce così, di fatto, l’epoca segnata dal commissariamento del partito. Un periodo di transizione, guidato dall’onorevole Paola Binetti, resosi necessario dopo le lotte scoppiate nel partito.

Al servizio dell’unità nazionale «Di fronte all’emergenza che sta attraversando dell’Italia – si legge nella mozione che sostiene Angelini – l’Udc non ha mai perso la bussola, ma anzi si è dimostrata forza di opposizione coerente e credibile».  «Noi – è detto ancora – vogliamo costruire un partito a servizio dell’unità nazionale». «Abbiamo  la forte convinzione che è finalmente arrivato il momento di raccogliere i frutti del duro lavoro di questi tre anni di battaglie e sacrifici». «Vogliamo costruire un partito – prosegue – al servizio della ricostruzione della Repubblica. La rappresentanza di tutte le assemblee elettive, dal Parlamento ai consigli comunali, è stata vilipesa e resa pleonastica. Le nomine delle oligarchie hanno destituito la sovranità popolare. Anche in Umbria, dopo la negativa stagione dei commissariamenti, che non appartengono alla nostra storia, anzi sono contraddittori alla profonda cultura democratica che sempre ha contraddistinto la nostra parte politica, salutiamo felicemente l’avvio della fase congressuale dell’Udc che segna il ripristino di una riconosciuta democrazia, capace di autodeterminarsi e selezionare la propria classe dirigente senza imposizioni verticistiche».

Un nuovo grande partito «Vogliamo costruire un nuovo grande partito – è inoltre scritto nella mozione – laico perché autonomo dai dettati di qualsiasi confessione, ma non laicista. Vogliamo essere al centro della vita del territorio, in continuo confronto con le forze sociali e imprenditoriali, vogliamo essere aperti a tutte quelle associazioni che, nel mondo cattolico come in quello laico, sentono l’urgenza di un nuovo impegno politico per salvare l’Italia». «In un sistema tutto da ricucire e riorganizzare – è detto infine -, a Roma come in Umbria, vogliamo essere un partito che sul territorio faccia valere il gioco di squadra e non l’interesse dei singoli».

Daniele Bovi Nato nel 1981, ha iniziato il suo lavoro di giornalista al Giornale dell’Umbria e La Voce di Perugia per poi passare, nel 2008, alla redazione di Umbrialeft prima di fondare due anni più tardi Umbria24 dove si occupa principalmente di temi legati all’attualità, alla politica e all’economia. Nel 2016 ha pubblicato «Tutta colpa di Boccali?», libro intervista all’ex sindaco di Perugia.