Thomas De Luca (foto Rosati)

Sulla confisca al clan dei Casalesi di una quota della società Immobiliare Colle Verte, con sede a Terni, è intervnuto il consigliere comunale Thomas De Luca (M5s) che è tornato alla carica sollecitando «un nuovo patto sociale fra tutte le forze civiche e politiche del territorio» al fine di contrastare le infiltrazioni mafiose nel territorio.

Confische ai Casalesi anche a Terni Va detto che il decreto di confisca emesso dal tribunale di Santa Maria Capua Vetere, segue il sequestro avvenuto nel 2011 della stessa quota riconducibile a Rocco Veneziano, geometra e imprenditore edile di 62 anni, originario di Casal di Principe e considerato dagli inquirenti un punto di riferimento per la gestione degli interessi economici del clan camorrista, gruppo Bidognetti. In ogni caso nell’intervento odierno, De Luca scrive: «L’ennesimo fatto dimostra oramai come la nostra città sia pericolosamente permeabile rispetto a fenomeni di stampo mafioso, è pertanto necessario adottare tutti gli strumenti politici e amministrativi utili per estirpare ogni potenziale focolaio che potrebbe favorire l’installazione di attività e di organizzazioni malavitose nel nostro territorio».

De Luca (M5s) Poi l’attacco al Pd: «Qualcuno vorrebbe far passare l’idea che i sistematici interventi delle forze di polizia sul nostro territorio, siano invece sporadici e casuali alieni alla nostra città. L’immagine dell’isola felice vergine e repellente ad ogni incursione della criminalità organizzata, la cui filiera imprenditoriale e politica a km zero certifica l’estraneità e la purezza è ormai un muro di cartone che si sta sbriciolando. Meno di un mese fa per la seconda volta in un anno – spiega De Luca – il Pd ha bocciato l’istituzione di un osservatorio antimafia, un tavolo costituito da istituzioni e società civile in grado di gettare un faro e diventare una barriera civica contro le organizzazioni malavitose».

Patto contro le mafie Ergo: «C’è bisogno di un nuovo patto sociale fra tutte le forze civiche e politiche del territorio che intendono espellere queste metastasi che inquinano la nostra economia e la sicurezza delle nostre città. La mafia con la coppola e la lupara è rimasta sulla celluloide lasciando spazio da un bel pezzo a quella in doppio petto. Non ci sono più mezzi termini, tutti devono prendere una posizione netta e incontrovertibile in primo luogo il partito di governo di questa città».

Emanule Fiorini (Lega nord) Sul decreto di confisca di una quota della società di Terni è intervenuto anche il consigliere regionale della Lega Nord, Emanule Fiorini: «Dopo la cattura in città di un boss e le ombre di Mafia capitale sulla Conca, siamo di fronte a un nuovo episodio che sottolinea la presenza di infiltrazioni mafiose a Terni. Nonostante questo – continua l’esponente – chi amministra la città continua a fare finta di niente, nascondere la testa sotto la sabbia e descrivere Terni come un’isola felice per nulla intaccata dalla criminalità organizzata. Siamo spiacenti di informare Di Girolamo e amici che non è così. Non lo è più da quando il carcere di Terni ha iniziato a ospitare detenuti soggetti al regime del 41 bis. Non lo è più da quando chi governa si rifiuta di mettere in campo tutte le azioni necessarie per debellare sul nascere il fenomeno. Fare finta di niente, a questo punto, può solo aggravare la situazione. Considerati i numerosi episodi legati alla criminalità organizzata che hanno riguardato Terni, chiediamo – conclude Fiorini – una presa di posizione netta da parte del Pd e del sindaco Di Girolamo al fine di tutelare imprenditori e cittadini onesti, marcare un confine netto tra politica e mafia, proteggere la città da quelle organizzazioni criminali che sempre più frequentemente cercano di insediarsi».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.