di D.B.
Dopo le indiscrezioni degli ultimi giorni, arriva l’ufficialità: a Foligno il candidato sindaco per Alternativa popolare sarà Enrico Presilla. Ad annunciarlo è stato venerdì il partito di Stefano Bandecchi in una nota. Giornalista (in passato ha diretto la Gazzetta di Foligno) e ispettore del lavoro, Presilla «con la sua approfondita conoscenza del territorio – dice la coordinatrice comunale di Ap Stefania Filipponi – saprà rilanciare la città mettendo al centro dell’azione politico amministrativa la persona, la comunità e non il mero profitto. Un folignate che potrà, con equilibrio, realizzare una vera rivoluzione, nel rispetto delle istituzioni».
L’appello Da Filipponi arriva poi un appello «a tutte le forze innovatrici, riformiste e civiche della città, che non intendono più arrendersi al declino economico, sociale e culturale e al grave degrado urbano in cui versa la terza città dell’Umbria. Un moderno appello ai “liberi e forti”, a tutti coloro che non si rassegnano alla sterile e riduttiva contrapposizione tra destra e sinistra; in questi ultimi anni i cittadini hanno assistito a cambi di “colore e di partito”, ma le logiche di gestione del potere sono rimaste le stesse di sempre». Insomma, l’idea è di coinvolgere tutto quel mondo centrista che va dai CiviciX di Andrea Fora (ai quali Filipponi aveva aderito non più tardi del giugno scorso) fino ad Azione e non solo. Nel frattempo, nei prossimi giorni Ap allestirà una sede elettorale in cui i folignati «potranno incontrare il candidato sindaco e scrivere, insieme, il “programma per Foligno”».
Gli altri Oltre a Presilla l’altro candidato sicuro è Moreno Finamonti, medico ed ex consigliere del Pd che lunedì 23 presenterà la propria candidatura al Politeama Clarici. Anche in questo caso si tratta di una candidatura «equidistante dai partiti di destra e di sinistra». Da sinistra poi, e in particolare da Foligno Comune, nelle ultime ore è stato messo sul tavolo della coalizione anche il nome di Diego Mattioli, sul quale Pd e soci dovranno dire la loro. A destra invece salvo improbabili scossoni non sono previste sorprese: si riparte dal sindaco uscente, il leghista Stefano Zuccarini.
