Al centro il sindaco Bacchetta

di Barbara Maccari

A dare l’allarme sulla questione Polisport sono stati per primi Cgil e Cisl che, in coro, in una nota avevano tuonato: «Una riorganizzazione del sistema delle società partecipate da parte del Comune deve affrontare le situazioni reali, rifuggendo dalle scorciatoie, a partire dall’adozione di misure che non penalizzino il lavoro e la qualità dei servizi pubblici erogati ai cittadini». Giovedì in occasione della conferenza stampa di presentazione dei nuovi spogliatoi femminili fitness delle piscine di Polisport, sono intervenuti sull’acceso dibattito scaturito dopo l’approvazione in consiglio comunale del piano di riorganizzazione delle partecipate, sia il sindaco Luciano Bacchetta che il presidente di Polisport Mirko Pescari.

No preoccupazione dipendenti «La razionalizzazione delle partecipate non vuol dire che i servizi ed il personale verranno accantonati – ha spiegato il sindaco Bacchetta – ma che metteremo sul mercato una grande capacità professionale con una potenzialità immensa che andrà ulteriormente sviluppata. Tutti i dipendenti devono stare tranquilli, non ci sono posti di lavoro a rischio. Il bando che verrà predisposto terrà conto di alcuni criteri fondamentali quali la salvaguardia del personale, il mantenimento degli stessi stipendi e soprattutto delle stesse funzioni».

Numeri Diciassette sono i dipendenti Polisport e 23 i collaboratori, 40 le unità complessive che vanno quindi tutelate in questo delicato passaggio. Il presidente di Polisport Mirko Pescari ha elencato cifre e presenze per far capire meglio il quadro in cui opera la società: «Le presenze dell’ultimo anno, da giugno a settembre sono state 250 mila (da dividersi tra presenze della piscina, dei campi da tennis, dei campi da calcio ed i palazzetti) e il bilancio 2014, tenendo conto anche dell’estate che non è mai arrivata, chiuderà con un utile di 4.500 euro. La scuola nuoto vanta 830 iscritti a quadrimestre (numeri che si confermano da 4 anni), i nostri diretti competitor si fermano a 175 mila, gli impianti sono vetusti e andranno adeguati alle esigenze attuali (le vasche sono degli anni ’80), ma i numeri e la nostra professionalità ci danno ragione».

Funzione sociale Pescari snocciolando i numeri di Polisport ha voluto stroncare le critiche di coloro che ritengono eccessivo l’investimento annuale di un milione di euro da parte del Comune tifernate: «L’equilibrio dei conti è stato perseguito in autonomia, l’ultimo contributo dell’amministrazione comunale risale al 2012 e fu di 250 mila euro circa, che allora servirono per consolidare il bilancio e ripartire. La nostra funzione non è soltanto quella di permettere alle persone di usufruire della strutture per fare sport, ma è anche una funzione sociale: i nostri servizi sono rivolti alla più ampia utenza possibile e a condizioni vantaggiose».

Nuovi spogliatoi Giovedì, come accennato, sono stati presentati i nuovi spogliatoi femminili fitness, costati 40 mila euro e finanziati dal Comune. Ridisegnando un’ala del piano terra sono stati ricavati nuovi spogliatoi, un bagno per disabili (6 mila euro), lo spogliatoio degli assistenti bagnanti e l’infermeria (che ora ha due accessi). «Un lavoro necessario perché gli utenti del fitness, per lo più donne, che sono circa 10mila, hanno esigente diverse dai nuotatori. Stiamo ragionando da tempo col Comune alla piscina del futuro, vanno individuate le priorità, su tutte le vasche e i macchinari, e poi procederemo per step».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.