di Dan. Bo.
Sono i quattro milioni e mezzo per la riqualificazione dell’ospedale di Castiglione del Lago e dei servizi di quel territorio il punto qualificante del protocollo d’intesa tra la Regione, il Comune guidato dal sindaco Sergio Batino e l’Usl Umbria 1 firmato martedì a palazzo Donini. In base al documento Castiglione avrà un ospedale di territorio con un’assistenza ospedaliera erogata in regime di ricovero ordinario programmato e urgente, ricovero in day hospital e day surgery per attività programmata non superiore alle 12 ore, day service e attività ambulatoriale programmata comprensiva dell’attività di dialisi, accettazione in urgenza e assistenza in osservazione breve 12—24 ore. L’attività ospedaliera sarà integrata con i servizi territoriali del distretto del Trasimeno attraverso la costruzione di percorsi diagnostici e percorsi assistenziali condivisi tra i professionisti, quali ad esempio dimissioni protette e percorso nascita.
I numeri I posti letto sono 61 (46 per la degenza ordinaria e 15 per il day hospital) e oltre a questi vanno aggiunti 4 per l’osservazione breve, 10 posti di dialisi e 6 poltrone di oncologia, mentre il modello organizzativo dell’ospedale sarà strutturato in aree assistenziali omogenee, quindi chirurgica, medica, materno infantile, emergenza-urgenza, diagnostica e ambulatoriale. In più verrà potenziata l’ortopedia sia attraverso la chirurgia ortopedica programmata, in regime di week e day surgery, sia attraverso il necessario supporto all’area dell’emergenza urgenza. «Inoltre – ha detto Barberini – si lavorerà in stretta collaborazione con l’Azienda ospedaliera di Perugia». Altro punto qualificante è la realizzazione del nuovo Centro di salute, per il quale sono stati stanziati due milioni di euro mentre 1,8 riguarderà l’investimento in tecnologie.
PUNTI NASCITA, MARINI: «NON SONO PREVISTE ALTRE CHIUSURE»
Marini «Il protocollo – ha detto Marini – un ulteriore tassello per la concretizzazione del progetto di riqualificazione dell’assistenza sanitaria dell’ambito distrettuale del Trasimeno per il quale la Regione ha destinato 10 milioni di euro, di cui circa 4,5 per la riqualificazione dell’ospedale che, insieme alle risorse destinate per l’ospedale di Narni-Amelia, rappresenta il più grande investimento della Regione per la sanità. Castiglione sarà un ospedale di territorio, mentre quello di Città della Pieve si specializzerà in alcune funzioni, come le Rsa, la riabilitazione, i disturbi alimentari». Quanto ai punti nascita, la presidente ha detto che «lo standard organizzativo di un ospedale non è dato dalla presenza o meno del punto nascita ma da altre funzioni».
Batino «La chiusura del punto nascita – ha sottolineato poi Batino – è una scelta che ci ha fatto male ma che comprendiamo. La firma di questo protocollo rappresenta una tappa importante di un percorso avviato nel 2013. L’obiettivo è quello di fornire ai cittadini risposte giuste per le esigenze che esprimono e il potenziamento del Pronto Soccorso sicuramente rientra tra quei servizi che più interessano alla comunità e ne garantiscono la sicurezza. Per quanto riguarda invece il centro di salute, è importante che venga realizzato in tempi brevi».
Twitter @DanieleBovi
