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mercoledì 8 dicembre - Aggiornato alle 09:43

Castello, Secondi costruisce la vittoria nelle frazioni. Bassini punta sui voti del destra-centro finito ko

Il vicesindaco ottiene nel capoluogo il 46% del suo consenso, l’assessora il 65%. L’amarezza di Lignani e Marinelli: «Non è andata come speravamo»

Luciana Bassini

di Daniele Bovi

È soprattutto nelle frazioni che il vicesindaco uscente di Città di Castello, Luca Secondi, ha costruito la sua vittoria. Dall’analisi del voto delle 54 sezioni infatti emerge come il candidato del centrosinistra ‘ufficiale’, appoggiato da Pd, Psi, Sinistra per Castello e una civica, ottenga il 46% del suo consenso nei seggi del capoluogo. Secondi è l’unico sotto il 50%: il leghista Roberto Marinelli in queste 28 sezioni ottiene il 53% dei suoi voti e Andrea Lignani Marchesani (FdI e FI) il 58%; il record va però a Luciana Bassini, candidata del centrosinistra ‘non ufficiale’, che in questi seggi ottiene due voti su tre.

GRAFICI: IL VOTO A CASTELLO ZONA PER ZONA

I numeri Secondi è abbondantemente oltre il 40% in tante frazioni, toccando il record del 65% a Morra, la patria dell’ex assessore regionale Fernanda Cecchini, mentre Bassini sfiora il 40% in un paio di sezioni del capoluogo, dove complessivamente la differenza tra i due è di appena 18 voti a favore di Secondi; assessora che poi perde terreno nelle frazioni, tutte conquistate dal vicesindaco, in molti casi con largo distacco come si nota dal grafico di Umbria24. Marinelli sfonda il 30% a Petrelle e in un seggio di Trestina, ma va sotto la media in diverse sezioni del capoluogo, mentre Lignani Marchesani sfiora il 30% in alcune realtà come Volterrano, in un seggio di Trestina e in un paio del capoluogo.

TUTTE LE PREFERENZE

Il destra-centro Numeri che per Lignani e Marinelli il giorno dopo lo spoglio contano poco. I due hanno affidato a Facebook i loro commenti: «Non è andata come avrei voluto. Ma sono orgoglioso del percorso intrapreso in queste settimane – scrive Lignani – e di tutta la squadra che mi ha affiancato. La politica è fatta di gioie e di dolori. Ma anche nella sconfitta, non posso che ringraziare tutti coloro che mi hanno sostenuto e dato fiducia con il loro voto». Altrettanto amaro Marinelli, che parla della «prima tappa di un viaggio», sottolineando che «purtroppo, per poco, non abbiamo raggiunto l’obiettivo, ma sono sicuro che se continueremo a lavorare fianco a fianco, riusciremo a realizzare ugualmente quel progetto di rinascita di Città di Castello che abbiamo condiviso in queste settimane». Di sicuro per tutta l’area del destra-centro ci sarà di che riflettere, vista la clamorosa esclusione di entrambi i candidati dal ballottaggio.

A CASTELLO L’HARAKIRI DEL CENTRODESTRA

Bassini apre A esultare invece è Secondi, secondo il quale «siamo gli unici a poter assicurare un vero ricambio generazionale». Il vicesindaco spiega che «con coerenza e disponibilità chiederemo fiducia a tutti i cittadini che hanno mostrato desiderio di partecipazione e voglia di dare il proprio contributo». Dalla sua Bassini oltre ai ringraziamenti di rito in una nota punta su un numero non casuale: «Il dato politico più significativo di questa tornata elettorale è che ben 13.679 elettori, il 63% dei nostri concittadini, ha confermato con forza l’impellente voglia e necessità di cambiamento. La campagna elettorale ha avuto questo tema di fondo sia per la mia coalizione che per le altre due liste che sono risultate terza e quarta.». E il 63% è la somma dei voti ottenuti da Marinelli, Lignani e Bassini; insomma, la caccia ai voti in libera uscita dal destra-centro è aperta ed è proprio questa saldatura a rappresentare il pericolo principale per Secondi.

Alleanza civica A festeggiare è anche Nilo Arcudi che a Castello con Unione civica tiferno contribuisce a svuotare il Psi, passato dal 22% di cinque anni fa a meno del 10%: la lista che candidava Filippo Schiattelli ha ottenuto oltre il 9%, uno «straordinario risultato»: «Abbiamo la convinzione – dice Alleanza civica per l’Umbria – che il ballottaggio confermerà l’esperienza di questo progetto e aprirà un nuovo corso politico amministrativo nel territorio tifernate».

Twitter @DanieleBovi

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