Currently set to Index
Currently set to Follow
domenica 19 settembre - Aggiornato alle 12:37

Castello, rottura ufficiale: cinque liste con Secondi. In casa pd discussioni sui like di Goracci

Dem, Psi, Azione, Sinistra e Iv ribadiscono che sosterranno il vicesindaco: «Sintesi tra novità, esperienza e competenze»

Secondi e Bacchetta

di Dan.Bo.

Benché fosse chiaro da giorni, ormai non ci sono sostanzialmente più dubbi: a Città di Castello il centrosinistra si presenterà diviso alle amministrative del 3 e 4 ottobre. Dopo che nelle ultime ore intorno all’assessora Luciana Bassini si sono stretti i CiviciX di Andrea Fora, il M5S, Castello cambia, La sinistra-Art1, Europa verde e Unione civica tiferno, giovedì in una nota il resto della coalizione ha ribadito che punterà tutto su Luca Secondi. Incassato il via libera dell’unione comunale Pd, il Psi del sindaco Luciano Bacchetta, La Sinistra per Castello, Italia viva e Azione punteranno dunque tutto sul vicesindaco.

COALIZIONE SPACCATA, SI CANDIDA BASSINI

LA MAPPA POLITICA DELL’UMBRIA

Sostegno a Secondi «La sua candidatura – scrivono – è la sintesi tra novità della proposta politica, esperienza e competenze che è capace di tenere insieme la più ampia coalizione possibile di centrosinistra, assicurando il pragmatismo amministrativo che può permettere alla comunità di Città di Castello di conseguire obiettivi di crescita e sviluppo nel rispetto dell’equità sociale, ma anche della forte identità tifernate che si esprime nelle professioni, nel volontariato, nei servizi, nella cultura, nello sport». «Non posso negare – aggiunge il portavoce regionale di Azione Giacomo Leonelli – che mi abbia lasciato alquanto perplesso un eccessivo attendismo, o forse tatticismo, da parte del Pd, peraltro su un esponente di punta nella giunta comunale uscente. Da più parti si dice che il Pd avrebbe tentato fino all’ultimo di mettere in pista un progetto diverso, che guardasse più al M5s e alla Sinistra Radicale piuttosto che ad una coalizione riformista. Legittimo, per carità, ma a parer mio sbagliato».

AMMINISTRATIVE, UFFICIALIZZATA LA DATA

Mal di pancia e like  In casa dem, peraltro, ci sono mal di pancia: Bassini cinque anni fa è stata eletta tra le fila del Pd e, benché non iscritta, alcuni tra le fila democratiche potrebbero seguirla. E mentre dall’altra parte ancora una quadra non c’è (Andrea Lignani Marchesani, FdI, ha cominciato ad appendere manifesti in città mentre la Lega non si è schierata), dalle parti del Pd in queste ore fanno discutere alcuni like messi sui social da Cristian Goracci, amministratore unico di Sogepu da otto anni e tesserato Pd. Quel Pd che, ad aprile, ha chiesto a Bacchetta di mettere fine all’era Goracci dopo l’approvazione del bilancio, senza però ottenere risultati. E così nelle ultime ore nelle chat sono rimbalzati gli screenshot con i like messi dall’amministratore unico a post di esponenti leghisti e di Lignani Marchesani; quanto basta per far salire ulteriormente la tensione.

Twitter @DanieleBovi

I commenti sono chiusi.