Casartigiani ha incontrato nel fine settimana scorso i candidati a sindaco di Terni e Orvieto in due distinti confronti, organizzati nelle sedi comprensoriali dal presidente Ivano Emili e dal consiglio direttivo.
Le richieste «Si è trattato di un confronto molto proficuo – spiega il presidente Emili – improntato alla correttezza e al merito delle questioni, senza quelle conflittualità ed esasperazioni che spesso non aiutano a cogliere l’essenza dei temi da approfondire. Casartigiani ha chiarito ai candidati, che hanno raccolto l’invito dell’associazione, quali siano le problematiche più rilevanti per le categorie dell’artigianato, delle piccole e medie imprese, dei liberi professionisti e dei commercianti: dalla fiscalità ai servizi, dalla semplificazione burocratica e amministrativa alla creazione di fattori competitivi per il territorio fino alla coesione tra il mondo produttivo e le istituzioni. Siamo soddisfatti che i candidati abbiano raccolto le nostre sfide e ci abbiano sottoposto le proprie idee su come affrontare questo difficile momento di crisi».
Le modalità Il confronto si è svolto con una formula inedita: ai candidati è stato assegnato un tempo uguale, da utilizzare per esporre idee, ricette e progetti programmatici per le future amministrazioni di Terni e Orvieto. Al termine della presentazione, il presidente Emili e il consiglio direttivo si sono fatti consegnare il programma politico da ciascun candidato per diffonderlo tra gli associati e consentire, così, una scelta ponderata e consapevole
Il ‘patto’ «Al termine del confronto – conclude Emili – abbiamo donato a ciascun candidato il simbolo di Casartigiani, chiedendo di sottoscrivere con noi un Patto. Chi vincerà si impegni ad appendere nell’ufficio del sindaco il marchio di Casartigiani come si fa un nodo al fazzoletto. Vedere il simbolo della nostra associazione ogni giorno sul muro gli ricorderà i temi, i problemi e le prospettive del mondo dell’impresa, che non mancherà mai di assolvere alla propria missione di creare crescita, sviluppo, occupazione per il territorio».
