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lunedì 17 maggio - Aggiornato alle 18:59

Cari Orvieto, Tesei e Tardani incontrano i vertici della banca: «No a chiusure della filiali ovunque»

La governatrice umbra e il sindaco della città della rupe: «Mantenere servizi soprattutto per Pmi locali e clientela più anziana»

«No al depauperamento dei servizi offerti sul territorio alla cittadinanza, soprattutto quando rappresenta l’unico sportello bancario presente». È il caso di Piediluco. «Il piano di ristrutturazione avvenga mantenendo comunque, seppur in forme diverse, alcuni servizi soprattutto per le pmi locali e per la clientela più anziana». Queste le istanze della politica di fronte al piano di razionalizzazione pianificato dalla Cassa di risparmio di Orvieto.

Chiusura filiali La presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, insieme al sindaco di Orvieto, Roberta Tardani, ha incontrato nei giorni scorsi il nuovo direttore generale della Cassa di Risparmio di Orvieto, Emanuele Carbonelli, insieme al presidente CariOrvieto Stefano Farabbi. Alla luce del nuovo assetto della governance dell’istituto di credito, al termine del lungo percorso che ha visto l’ingresso di Cassa di Risparmio di Orvieto nel gruppo MedioCredito Centrale insieme con Banca Popolare di Bari, la Presidente Tesei ha espresso soddisfazione, per una complessa operazione che ha consentito di stabilizzare la Banca umbra, anche tramite un socio solido e che al tempo stesso ha permesso di mantenere lo storico marchio con cui l’istituto è presente sul territorio nonché un’autonomia operativa testimoniata proprio dalla nomina di un direttore generale.

CariOrvieto L’appuntamento è stato occasione per presentare, in linee generali, il piano industriale che prevede tra l’altro un forte impegno dell’istituto nel versante dei prestiti a famiglie ed imprese, passaggio ritenuto da Regione e Comune fondamentale e che è dimostrazione di un apprezzato approccio sociale, soprattutto in un momento complesso come quello che stiamo vivendo. Presidente Tesei e sindaco Tardani hanno puntato l’attenzione anche sul tema delle filiali. Pur comprendendo, infatti, la necessità di razionalizzazione del settore, così come la presidente Tesei aveva già fatto nei confronti di altri istituti di credito operanti in Umbria, è stata espressa la «ferma contrarietà al depauperamento dei servizi offerti sul territorio alla cittadinanza, soprattutto quando rappresenta l’unico sportello bancario presente. Le istituzioni hanno quindi avanzato la richiesta che il piano di ristrutturazione avvenga mantenendo comunque, seppur in forme diverse, alcuni servizi soprattutto per le pmi locali e per la clientela più anziana». Lo stesso ha fatto giorni fa il primo cittadino di Arrone Fabio Di Gioia. Sono stati dunque richiesti impegno e attenzione particolare per quel che riguarda il ruolo sociale che la CariOrvieto deve svolgere a livello locale, attraverso, come detto, la presenza in loco, la vicinanza alle necessità alla clientela e anche, ad esempio, al fondamentale sostegno ai grandi eventi che coinvolgono il territorio.

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