Currently set to Index
Currently set to Follow
giovedì 22 ottobre - Aggiornato alle 02:31

Caos Spoleto, Laureti: «Sindaco si dimetta» e Bececco: «Serve nuova stagione». Bordate alla Lega

Fd’I non arretra: «Giunta superficiale e inadeguata». Profili su Tari: «Aumentata a famiglie, ma diminuita a imprese con più profitti»

Bececco e Laureti dopo l'apparentamento (foto Spoletocity)

di C.F.

«Il sindaco non ha la maggioranza, ne prenda atto e rassegni le dimissioni». Lo dicono i consiglieri di centrosinistra (Pd e Ora Spoleto) all’indomani dello strappo «definitivo» tra il gruppo di Fratelli d’Italia e il sindaco Umberto De Augustinis, a cui si somma l’uscita dall’aula della consigliera di Forza Italia, Marina Morelli, che non ha votato le pratiche all’ordine del giorno del consiglio comunale, mentre sullo sfondo resta la posizione della Lega, che d’ora in avanti voterà i provvedimenti che giudicherà utili per la comunità. Con la Morelli la maggioranza ha 12 voti più quello del sindaco: ergo senza la consigliera di Forza Italia non c’è la maggioranza. Sulla stessa lunghezza d’onda la consigliera di Spoleto popolare Maria Elena Bececco, che bolla come «farsa» quanto accaduto in consiglio, e poi rileva: «A Spoleto serve una nuova stagione, che non può essere che alternativa e civica». 

Fd’I: «Giunta superficiale e inadeguata» Proprio dal gruppo di Fratelli d’Italia (Stefano Polinori, Antonio Di Cintio e Paola Vittoria Santirosi) arriva un’ulteriore conferma, nel caso ce ne fosse stato bisogno, del passo indietro compiuto mercoledì. Nel mirino gli aumenti della tassa rifiuti per le famiglie: «Auspicavamo un percorso condiviso per individuare agevolazioni su misura per categorie economiche e famiglie, ma ci siamo ritrovati con una delibera che andrà ad aumentare le tariffe alle famiglie senza dare agevolazioni proporzionate alle categorie economiche». Anche per questo gli ex alleati di De Augustinis si dicono «basiti della superficialità e dell’inadeguatezza delle scelte di un’amministrazione sorda e arrogante che non possiamo né vogliamo più sostenere essendo ormai palese il rischio di riconsegnare la città alla sinistra. Ormai – concludono – le scelte sbagliate sono innumerevoli e tutte condite da quel ghigno supponente e da quel chiacchiericcio inconcludente». 

 Centrosinistra: «Sindaco si dimetta» Nel caos politico di Spoleto, Camilla Laureti e gli altri quattro di centrosinistra dicono che «da ieri non c’è più la maggioranza, la stessa che due anni fa ha sostenuto De Augustinis come il “sindaco giusto”, e ora bisogna fare le opportune valutazioni politiche: chiediamo con forza che si istituzionalizzi la crisi con i passaggi formali normati dal Testo unico degli enti locali, lo dobbiamo a tutta la città perché non c’è la possibilità di prendere decisioni importanti che devono essere prese ora». Dai banchi del Pd e di Ora Spoleto il sindaco viene «sollecitato a prendere atto della situazione e rassegni le dimissioni. Trovi la quadra insieme alle forze politiche con cui si è presentato alle elezioni nei 20 giorni che la legge gli concede e se questo, come sembra, risulta impossibile, ponga fine a questa situazione in cui i partiti di maggioranza hanno precipitato la città, con quattro consigli comunali in tre mesi chiusi per mancanza del numero legale».

Bordate alla Lega Nel mirino, comunque, non c’è solo De Augustinis, ma anche la Lega. «Sono paradossali, prima, affermano (con il vicepresidente Stefano Proietti, ndr) che voteranno di volta in volta le pratiche nell’interesse della città e poi approvano l’aumento indiscriminato della Tari per tutte le famiglie spoletine». Bordate al Carroccio anche da Bececco, secondo cui la «Lega dovrebbe ritrovare il coraggio delle sue idee e, soprattutto, una propria identità, perché in questo momento a Spoleto non si sa cosa esattamente voglia esprimere. Ieri si è detta “libera da qualsiasi dovere di maggioranza”, il che può voler dire tutto oppure il suo contrario, visto che ha lasciato comunque in giunta due assessori. Delle due l’una: si stacca la spina o si chiede maggiore rappresentatività?».

Bececco: «Serve nuova stagione»  Durissima la consigliera d’opposizione quando rileva «l’inadeguatezza assoluta della variegata accozzaglia di forze e interessi differenti, definita coalizione di centrodestra, che è riuscita a produrre soltanto due anni di stasi, senza proposte né visioni di sviluppo». In più ora secondo Bececco «stanno emergendo le  aspirazioni dei vari attori che fino a ieri erano parte della maggioranza e gli interessi di partito tipici della vecchia politica, che nulla hanno a che spartire con il bene di Spoleto, ma mentre queste forze sono impegnate a misurarsi nelle loro guerre di posizione, la città rimane paralizzata e perde un treno dopo l’altro».  

Settimi, Frascarelli e Profili attaccano su Tari Attaccano la giunta sulla Tari, «apprezzando la coerenza di Fd’I e Morelli», i consiglieri di Alleanza civica e Spoleto popolare, Gianmarco Profili, Ilaria Frascarelli e Roberto Settimi, che evidenziano come dalle nuove tariffe «tutte le famiglie saranno penalizzate e di aiuti a quelle in difficoltà non c’è nessuna traccia», mentre «sulle aziende non comprendiamo e rifiutiamo per principio che siano concessi aiuti anche a quelle categorie di imprese che durante la chiusura per il Covid 19 non hanno subito danni o addirittura hanno visto crescere i propri profitti: l’amministrazione – dicono – è una sorta di Robin Hood al contrario». Anche per i tre consiglieri di opposizione: «La scelta ora non è più sulla mozione o sulla singola votazione, ma sulla volontà di continuare con un’amministrazione che in due anni e mezzo ha costruito poco o nulla e che ha distrutto tanti progetti, un’amministrazione decisa in toto dal sindaco e dalla giunta, che non ha mai o quasi mai ascoltato il consiglio comunale né le istanze o le mozioni della minoranza né, cosa ancora più grave e paradossale, le richieste della sua maggioranza».

I commenti sono chiusi.