di Chia.Fa.
Primarie senza profili, social naturalmente. Ai Pan di Stelle pieni di crema al mascarpone postati dal ministro Salvini o allo schermo dello smartphone rotto condiviso dal ministro Di Maio, fortunatamente senza imprecazione, il popolo dei democratici umbri ha risposto con una sfida tra due candidati che non hanno una pagina social né personale né istituzionale, il neosegretario del Pd regionale Gianpiero Bocci e il parlamentare in carica sconfitto Walter Verini. Una rarità.
Bocci e Verini senza social Soprattutto per loro colpa, i candidati dem dell’Umbria negli smartphone si sono visti poco e niente, malgrado ogni giorno si trascorrano in media 145 minuti con gli occhi incollati proprio lì. Una risposta precisa e netta al presente, insomma, cui hanno fatto eccezione solo le pagine Facebook dei comitati a sostegno delle due candidature, seguite come le missioni spaziali di fine anni Cinquanta, quando per la prima volta si andava in orbita intorno alla Terra. Peccato che nel frattempo i più ammirino l’invio su Marte della sonda dotata di un sismometro capace di rilevare anche le vibrazioni di una molecola di idrogeno. Probabilmente non chiedono tanto i quasi 20 mila dell’affluenza record di domenica che, con il grande freddo, hanno versato 2 euro e votato alle primarie, anche se più innovazione e progresso potrebbero essere accolti con sollievo. Se non altro per non guardare il dito mentre tanti altri indicano la Luna.
@chilodice
