Boccali e Renzi

di Daniele Bovi

Un appello a tutti i cittadini di Perugia e almeno un paio di promesse importanti, sulle quali si potrà misurare un eventuale avvio del Boccali bis. Il candidato sindaco del centrosinistra nel suo comitato di piazza Matteotti giovedì ha tenuto una conferenza stampa in vista della chiusura della campagna elettorale, spiegando che da martedì, in caso di vittoria «ci sarà una pacificazione dopo giorni – ha detto – di violenza verbale e incomunicabilità portata avanti da parte di qualcuno». E poi le promesse: «Sulla giunta e la riorganizzazione della macchina comunale – ha detto – vi stupirò». Per quanto riguarda la prima Boccali vorrebbe «un mix di eletti e di esterni per aggiungere professionalità», tutti, assicura, da scegliere «con autonomia e responsabilità. Sento – aggiunge – che Romizi e gli altri vorrebbero fare un’intera giunta civica per scegliere le migliori competenze e allora dico ai cittadini che, se vogliono gente competente, basta votare il centrosinistra».

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LE PREFERENZE LISTA PER LISTA

Approfondimento Il sindaco uscente, che giovedì ha spedito sue foto con Matteo Renzi («so da sindaco cos’è il ballottaggio – gli ha detto il premier -, l’ho provato, conosco quella stanchezza ma conosco anche la passione e l’impegno con cui si supera»), fa capire che su alcune deleghe ci vorrà una particolare attenzione, «servirà studio e approfondimento». Insomma, le preferenze raccolte da sole non basteranno e di sicuro serviranno un paio di scarpe comode per tutti gli eventuali assessori. Tra gli obiettivi che Boccali si pone in caso di successo infatti c’è quello di una maggior presenza territorio: «In questi cinque anni – dice – ho studiato molti dossier difficili, ora ci sarà l’obbligo per tutti di passeggiare quotidianamente in tutte le 54 frazioni». Come a dire che vorrebbe una giunta meno nel Palazzo e più ‘on the road’, un esecutivo che dovrebbe subito affrontare due priorità: «La ripartenza – dice Boccali – di tutto il sistema scolastico, e quindi edifici, mense e trasporti, e la conclusione del progetto di candidatura a capitale europea della cultura».

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Inadeguati Oltre ad un rimaneggiamento della macchina comunale poi ci sarà da mettere mano al capitolo delle aliquote Tasi, con l’intenzione di «agevolare i più deboli, gli artigiani e le piccole e medie imprese. Lavoreremo – promette – con progressività». Prima di tutto però c’è da vincere lo scontro di domenica. A microfoni spenti si confessa una certa preoccupazione specialmente per quanto riguarda un fattore, ovvero quello della mobilitazione: l’elettore medio del centrosinistra sarà abbastanza motivato da tornare alle urne per la seconda vota in 15 giorni e dopo una campagna elettorale che, in sostanza, va avanti da febbraio con gazebo per primarie aperti quasi ogni domenica? «Temo sicuramente l’astensione – risponde sul punto Boccali – e mi auguro che i perugini vadano a votare. Noi abbiamo fatto di tutto per mobilitare e sono fiducioso per il risultato».

VIDEOINTERVISTA AD ANDREA ROMIZI
VIDEOINTERVISTA A WLADIMIRO BOCCALI

L’appello Nel suo appello alla città Boccali invita «i perugini a votare Perugia. Non si possono – dice – rompere relazioni internazionali a causa di chi non ha idea idea di cosa significhi governare una città». Di là infatti secondo il sindaco uscente ci sono persone «inadeguate a governare: di qua c’è una partenza e una ripartenza, di là la palude mentre noi siamo in sintonia con l’onda di rinnovamento che c’è nel Paese». Un cambiamento «responsabile, che conosce la città e che ha fatto delle scelte». Da ultimo il sindaco torna sulle 90 firme in calce ad un appello che arriva, criticamente, «da sinistra». Firme che fanno dire a Boccali di essere «felice ed emozionato. Ho girato la città – spiega e ho capito i messaggi. Ci sarà un patto vero ma vorrei anche dire che pure nei precedenti cinque anni, quando affrontavamo problemi difficili, avrei preferito meno solitudine. Si riparte tutti insieme, e lo dico anche ai grillini». Per quanto riguarda la chiusura della campagna elettorale, stasera Boccali sarà con Dj Ralf ed altri esponenti del mondo della cultura alle 21 nella zona pedonale di corso Cavour mentre venerdì, alla stessa ora, l’appuntamento è all’area verde di Ponte San Giovanni.

Twitter @DanieleBovi

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One reply on “Boccali si appella a Perugia e promette: «Da martedì pacificazione. Giunta, vi stupirò. Romizi inadeguato»”

  1. in questi volti ce il cambiamento!?
    beati quelli che riescono a vederlo…

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