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martedì 7 dicembre - Aggiornato alle 15:16

Bianconi presenta la lista e si intesta la battaglia per il cambiamento: «Quello vero siamo noi»

Da Fora alla Garibaldi: i profili. Il candidato presidente: «Sabato notte avevo detto no. Il sondaggio? Se fosse così, vinceremmo»

Bianconi durante la presentazione (foto ©Fabrizio Troccoli)

di Daniele Bovi

I dubbi sono stati molti e fortissimi, poi ha vinto la voglia di evitare «il rimpianto per non essermi messo a disposizione». A raccontare le ore tormentate che hanno preceduto, poco più di una settimana fa, la sua ‘incoronazione’ è Vincenzo Bianconi, che martedì a Perugia ha presentato i candidati della sua lista civica: «Mi sono sentito onorato per la richiesta, per due giorni non ho dormito né mangiato e sabato notte – spiega rispondendo ai giornalisti – avevo detto no; poi mi sono detto che davanti a me avrei avuto un’amministrazione tutta costruita su logiche politiche, e allora ha vinto la voglia di non vivere un rimpianto: quello di non essermi messo a disposizione».

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Sondaggi e piloti La campagna elettorale per Bianconi, di fatto, è partita solo nelle ultimissime e il ritardo rispetto a Donatella Tesei è molto: «L’ultimo sondaggio? Se fossimo davvero dietro di soli quattro punti sarei molto contento: visto che partiamo ora, significherebbe che questa campagna elettorale la vinceremmo sicuramente». Accanto a lui c’è Andrea Fora, che prova a mettersi alle spalle le ultime difficilissime settimane: «Il percorso – dice – è stato tumultuoso. Ma sono molto contento di essere stato ‘trombato’ a favore di un progetto. Non importa il pilota bensì la direzione di marcia e la strada che vogliamo intraprendere». Nella sala, quella del 110 Caffè di via Pascoli, non c’è alcun esponente di Pd o M5s, i due partner fondamentali del «patto civico».

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Un film già visto «Ci sono molte identità e soggettività politico-culturali diverse – spiega Fora – ma non ci uniamo contro la Lega: il nostro è un progetto per i cittadini umbri, fatto con coraggio, visione e integrità», che sono le tre parole d’ordine che compaiono sui primi manifesti di Bianconi, il quale prova a intestarsi la battaglia per il cambiamento: «Pd e M5s – sottolinea – hanno avuto il coraggio di fare un passo indietro per approcciare in modo diverso il futuro. L’Altro forse è solo un cambiamento di bandiera: ci sarà una guerra tra partiti per capire chi fa cosa, un film già visto; quante inchieste coinvolgono quei partiti che ora sembra arrivino dalla luna? Cosa hanno fatto all’opposizione qui in Umbria, quante denunce?».

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Programma Bianconi ha parlato anche del programma («non sarà un patchwork ma la condivisione di una visione alta»), partendo «dall’ambizione di rendere l’Umbria il miglior posto al mondo dove vivere» e ribadendo alcune cose dette questi giorni, cioè la call nazionale per scegliere gli assessori («la tessera di partito è ininfluente, noi vogliamo semplicemente scegliere i migliori»), riunioni del consiglio regionale da fare nei territori e un «sistema trasparente, meritocratico e partecipato» per quanto riguarda le nomine, anche in sanità. Dell’inchiesta che ha portato al voto anticipato, ovviamente, non si può non parlare: «Certe cose non hanno funzionato non solo per colpa della politica. Anche la società e le comunità devono essere disposte a cambiare».

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Sanità e lista Questo però, continua, non significa buttare via tutto il buono che c’è nella sanità umbra, anche se «ci sono problemi con le liste d’attesa e le nomine, fenomeni che vanno stroncati. Vogliamo un sistema chiaro e trasparente, senza però buttare via tutto». Quanto alla lista, «si tratta di uomini liberi, con un grande cuore e che hanno aiutato gli altri in tanti modi. Ci sono tante persone di qualità e non sarà la solita lista di chi insegue ambizioni personali. Sarà un ‘parlamentino’ di idee». Fora invece ha parlato di un «valore aggiunto per la coalizione, un esperimento che non si fermerà il giorno delle elezioni. Vada come vada, per noi il 28 il progetto continua». Lo stesso giorno si tireranno le somme e si capirà quanto la lista, nata con l’obiettivo di parlare a mondi politici diversi, sarà stata in grado di allargare il perimetro della coalizione. La sfida sta anche qui.

Twitter @DanieleBovi

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