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sabato 12 giugno - Aggiornato alle 22:05

Bettona, Cgil e Cisl: «Contrari all’esternalizzazione dell’unico asilo nido comunale»

I sindacalisti Mancini e Speranzini bocciano l’iniziativa della giunta: «C’è una dipendente con titoli che può sostituire l’educatrice in pensione»

«Il Comune di Bettona vuole esternalizzare l’asilo nido». Lo denuncia la Cgil e la Cisl all’esito di un incontro con l’amministrazione comunale che ai rappresentanti dei lavoratori pubblici ha manifestato la volontà di «affidare la gestione della sezione comunale a una cooperativa a fronte del pensionamento di un’educatrice».

Esternalizzazione nido Bettona Per Patrizia Mancini della Fp-Cgil e Massimiliano Speranzini della Fp-Cisl «la giunta comunale stia facendo una scelta sbagliata, perché una dipendente comunale con i titoli adeguati sarebbe disposta a tornare a lavorare al nido». A pesare sul giudizio dei sindacalisti c’è anche il fatto che con l’esternalizzazione si «perde anche l’ultimo presidio pubblico in questo particolare servizio comunale, rinunciando a un elemento fondamentale di qualità e di controllo da parte dell’ente e dall’altro aumentando i costi che inevitabilmente si ripercuoteranno sulle famiglie che usufruiranno del nido».

Cgil e Cisl contrari Per Mancini e Speranzini l’affidamento del servizio a una cooperativa è «il triste epilogo di un percorso avviato anni fa, sempre da una giunta a guida del sindaco Marcantonini: noi siamo contrari oggi come allora,  perché questa amministrazione, come altre, anziché favorire la buona occupazione, giustamente retribuita, sceglie la sostituzione di lavoro pubblico con lavoro che, seppur ugualmente qualificato solo grazie alla alta professionalità delle educatrici, è pagato di meno e ha meno diritti e meno tutele».

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