In Consiglio via alla due giorni dedicata al Bilancio

di Daniele Bovi

Com’era nell’aria già dalla mattinata Pd e Psi  hanno ripresentato l’emendamento (firmato da Locchi, Buconi nonché Carpinelli, ex PdCi) bocciato in Prima commissione pochi giorni fa relativo alla questione della chiusura del ciclo dei rifiuti.  In sostanza si chiede all’Ati2 di realizzare uno studio di fattibilità entro il prossimo 31 dicembre. Un emendamento difeso a spada tratta dalla giunta regionale, che con l’assessore all’Ambiente Silvano Rometti e con la presidente dell’esecutivo Catiuscia Marini sostiene di non vedere alcun sovvertimento di quanto stabilito settimane fa in sede di discussione del Dap. In quel frangente, dopo un lungo braccio di ferro, si stabiliva che si sarebbe parlato di termovalorizzatore solo dopo il raggiungimento del 50% di raccolta differenziata. Sull’emendamento hanno dato parere negativo, come previsto, Idv e Prc. A favore invece voteranno Pd, Psi e Udc. In questo momento è in corso una pausa di dieci minuti in cui la maggioranza tenterà di torvare una mediazione.

Marini: emendamento coerente Per «sgombrare il campo da ogni tipo di interpretazioni ed equivoci», la presidente della Regione, Catiuscia Marini, come detto, è intervenuta nel dibattito di oggi pomeriggio in consiglio sull’emendamento che riguarda la chiusura del ciclo dei rifiuti. «L’Umbria – ha detto la Marini – non è in una situazione di emergenza ma, anzi, anni addietro ha contribuito a risolvere problemi di altre regioni italiane. Il tema è mettere l’Umbria in condizione di salvaguardare, come dettano le indicazioni a livello europeo, il proprio sistema ed evitare future emergenze. Questa legislatura dovrà essere quella dell’attuazione di alcune scelte del piano rifiuti che non sono state attuate in precedenza. La giunta – ha fatto rilevare la presidente – non è stata ambigua sul tema della raccolta differenziata, che non può dipendere esclusivamente dagli incentivi contenuti nel bilancio regionale. Gli atti della giunta intendono accelerare non solo l’obiettivo di superare il 50% di differenziata ma anche la crescita annuale, comune per comune, di questo tipo di raccolta. Su questo punto, non ci sono ombre: è il punto centrale». Sulla chiusura del ciclo, «la giunta non sposa soluzioni a priori – ha detto la presidente – ma la scelta si può fare solo se si mettono sul tavolo delle ipotesi. Il Dap parla di uno studio di fattibilità su come realizzare l’impianto, dove farlo e come finanziarlo. Questa scelta non dipende dalla giunta ma dagli Ati: l’emendamento della giunta, e nello specifico il suo comma 2, dice che lo studio di fattibilità dev’essere a disposizione dell’Ati e poi della Regione prima possibile, per poi fare le scelte che servono. Questo emendamento la giunta intende salvaguardare anche in aula».

Buconi: rasserenare il clima Un appello a «rasserenare il clima» nella maggioranza in consiglio regionale sulla questione rifiuti è arrivato dal capogruppo Psi, Massimo Buconi. Lo stesso Buconi ha ricordato che della chiusura del ciclo si occupano sia il piano regionale rifiuti sia il Dap, «e quindi l’emendamento presentato non intende sovvertire alcunché, tanto meno a livello politico. E’ comunque dovere di una classe dirigente essere vicina a chi, come l’Ati 2, è chiamato a decidere sull’individuazione del sito entro il 31 dicembre prossimo».

Rometti: non viene forzato il Dap L’emendamento sulla chiusura del ciclo dei rifiuti con un termovalorizzatore nell’Ati 2 «non forza quanto prescrive il Dap 2011, condiviso da tutta la maggioranza»: lo ha detto in consiglio regionale l’assessore Silvano Rometti. «Se aspettiamo di arrivare al 50 per cento della raccolta differenziata prima di parlare di una chiusura con termovalorizzazione, sappiamo che perderemo troppo tempo», ha osservato l’assessore, secondo il quale «l’inserimento in finanziaria è l’espressione di una volontà precisa e chiara in questa materia. La giunta ha cercato di operare nel rispetto di un’indicazione del Dap rispetto alla quale non vedo scostamenti di alcun tipo».

Lega: voteremo no Anche la Lega Nord voterà contro l’emendamento di parte della maggioranza sulla chiusura del ciclo dei rifiuti: lo ha annunciato in consiglio regionale il capogruppo leghista Gianluca Cirignoni.

Nevi: fermatevi «Fermatevi, è una scelta scellerata. Anche perché qualcuno pensa che sotto questa scelta ci siano interessi diversi»: è l’appello lanciato dal capogruppo Pdl in regione, Raffaele Nevi, alla giunta regionale, rispetto all’ipotesi di realizzare un termovalorizzatore per chiudere il ciclo dei rifiuti in Umbria. Lo stesso Nevi ha annunciato il voto contrario del suo gruppo all’emendamento che propone questa soluzione, presentato da Pd e Psi e di cui sta discutendo attualmente il consiglio regionale.

Udc: voteremo sì Sandra Monacelli, capogruppo regionale Udc, voterà a favore dell’emendamento di Pd e Psi sulla chiusura del ciclo con un termovalorizzatore: lo ha annunciato la stessa Monacelli oggi pomeriggio in consiglio regionale prima del voto.

18.29 Oltre trenta minuti di sospensione non sono serviti alla maggioranza di centrosinistra per evitare la spaccatura sull’emendamento di giunta, che passa con 17 voti favorevoli e 12 contrari. Alla maggioranza mancano i quattro voti di Prc e Idv. Hanno votato a favore Pd, Psi, Marini per l’Umbria e l’Udc, contro Pdl, Lega più Idv e Prc.

19.00 Dopo una lunga discussione sull’emendamento di Idv e Prc per chiedere il raddoppio dei canoni di concessione per lo sfruttamento di acqua, cave e miniere, l’assemblea di palazzo Cesaroni lo ha respinto con 23 voti contrari e 5 a favore. Secondo l’assessore all’Ambiente Silvano Rometti, per quanto riguarda l’acqua, l’Umbria sarebbe «sostanzialmente nella media» per quanto riguarda l’ammontare dei canoni.

19.10 Dopo le ulteriori modifiche apportate con la votazione degli emendamente, Prc e Idv chiedono altri venti minuti di sospensione per valutare nella sua complessità l’atto. La seduta, come annunciato dal presidente Brega, riprenderà alle 19.30 in punto

19.38 Stufara annuncia la non partecipazione al voto sul Collegato alla manovra di bilancio

19.49 Anche l’Idv, tramite il consigliere Brutti, annuncia di non partecipare al voto

19.53 L’Udc annuncia voto favorevole al Collegato

19.58 Fiammetta Modena, portavoce dell’opposizione formata da Pdl e Lega Nord, dopo l’uscita di Idv e Prc e il voto favorevole dell’Udc si chiede se la maggioranza sia sempre la stessa

20.10 Nevi, Pdl, chiede alla presidente Marini di aprire una verifica o una crisi

20.18 24 presenti, 17 favorevoli e 7 contrari. Il Consiglio regionale approva il Collegato alla manovra di bilancio ma dentro il centrosinistra si apre una rilevante questione politica. A breve su Umbria24.it il servizio completo

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