Piazza del Comune

di D.B.

Parte subito in salita il Proietti bis ad Assisi. Nel pomeriggio di martedì era in programma la prima seduta del nuovo consiglio comunale con, all’ordine del giorno, l’elezione del presidente dell’assemblea. Per questo ruolo in pole c’era Giuseppe Cardinali di Assisi domani, una delle due liste civiche che, insieme, hanno ottenuto il 27%, cinque punti in più di Pd e M5S. A ‘candidarlo’, irritualmente, era stata direttamente Stefania Proietti nella nota con cui giorni fa ha annunciato la sua nuova giunta.

LA NUOVA GIUNTA PROIETTI: NOMI E DELEGHE

CHI SONO I NUOVI CONSIGLIERI COMUNALI

La spaccatura E invece la maggioranza si è presentata al voto con due nomi: da una parte Cardinali e dell’altra Donatella Casciarri, presidente uscente dell’assemblea. A mettere sul tavolo il suo nome è stato il Pd, con Assisi domani sul piede di guerra dopo essere stata costretta a cedere – sull’altare dell’alleanza regionale Pd-M5S – un posto in giunta al pentastellato Fabrizio Leggio. L’opposizione, che ha candidato Emidio Ignazio Fioroni, si è infilata nella crepa della maggioranza e grazie al ‘soccorso’ di cinque consiglieri della minoranza a essere eletta è stata Casciarri. Al primo scrutinio infatti serviva la maggioranza dei due terzi, non raggiunta da nessun candidato, e al secondo quella semplice.

PERCHÉ È STATA LA VITTORIA DI STEFANIA PROIETTI

Seduta interrotta Elezione salutata con un «porca troia» sentito distintamente provenire dai banchi della maggioranza grazie a un microfono inavvertitamente lasciato aperto. Subito dopo, la seduta è stata interrotta. Alla ripresa il consiglio ha votato per i due vice presidenti dell’assemblea, che sono Jacopo Pastorelli (il leghista figlio di Stefano, capogruppo in consiglio regionale) e Scilla Cavanna, elettra tra le fila di Assisi domani. Magra consolazione per i civici, che hanno già dovuto cedere terreno per quanto riguarda la giunta.

Proietti Nel suo discorso Proietti, che ha sottolineato diversi punti del suo programma elettorale, ha ricordato che il consiglio «è il luogo del confronto e dell’incontro, nel quale dialogheremo, portando ciascuno le nostre idee e le nostre istanze, che sono le idee e le istanze dei cittadini che ci hanno votato. L’assemblea consiliare è il consesso più alto perché qui, attraverso di noi, è rappresentata tutta la nostra città, ed è qui che decideremo insieme per il bene di Assisi e della nostra comunità. Il consiglio deve essere, per noi, il luogo della conciliazione, della dialettica politica finalizzata alla crescita e alla costruzione del futuro, non un luogo sterile ma un luogo generativo, non una stanza chiusa ma una casa di tutti».

Twitter @DanieleBovi

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