«Il Partito Democratico non si è presentato, facendo ancora una volta doppiogioco: prima scende in piazza facendo finta di protestare chiedendo le dimissioni di Bandecchi, poi lo agevola nelle segrete stanze del Sii». Così il centrodestra si esprime sulle ultime vicende che hanno riguardato il Servizio idrico integrato. A margine dell’ultima assemblea, in assenza degli amministratori Dem, come noto, è andato in scena lo scontro tra avvocati: in particolare tra il vicesindaco del Comune di Terni Riccardo Corridore e il presidente della società rimasto in carica, Carlo Orsini.
Servizio idrico «Il centrodestra – scrivono gli amministratori di parte coinvolti – era, è e sarà sempre favorevole ad una soluzione istituzionale rappresentativa di tutti i territori per la nomina della parte pubblica nel cda Sii.L’ultima assemblea del Servizio Idrico Integrato ha ancora messo in evidenza comportamenti ipocriti da parte del Partito Democratico e quantomeno discutibili da parte di Acea, il socio privato. L’unico punto fermo è stato il comportamento del presidente Carlo Orsini, che ha fatto l’unica cosa saggia che c’era da fare: seguire il regolamento e procedere secondo norma» dicono i responsabili provinciali di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega
Centrodestra contro Pd e Acea «Posto quanto già detto sul Pd, sfugge – aggiungono – quale sia la ratio dietro al comportamento di Acea: in precedenza il socio privato ha dichiarato che non avrebbe partecipato al voto per non interferire nelle scelte ‘che spettano ai soci pubblici’, come sta scritto nei verbali di assemblea, poi invece, al momento del voto, i rappresentanti sono rimasti al proprio posto, interferendo eccome con la votazione. In questo quadro di opportunismo politico e di confusione, l’unica posizione ragionevole e giusta è quella del presidente Carlo Orsini, il quale, forte anche della sua gestione esemplare, ha ricordato ai presenti, regolamento alla mano, quale fosse l’unica procedura giusta da poter percorrere per risolvere la situazione che si è venuta a creare».
Dagli amministratori Pd non tarda arrivare la replica: «Apprendiamo con sorpresa il giudizio che ci viene rivolto dal centrodestra ‘unito’ rispetto all’ultima assemblea per il rinnovo del Cda del Sii. Troviamo surreali le dichiarazioni riportate riguardo al comportamento assunto dagli amministratori del Partito Democratico e le rispediamo al mittente. Noi del Pd non accettiamo lezioni da chi non ha voluto minimamente aprire una riflessione nei confronti delle surroghe del consiglio provinciale. Da chi, in riferimento alla commissione sanità, non ha tenuto conto dei territori e di un equilibrio politico; la cura e i servizi per i nostri cittadini si trovano, per noi, al primo posto della nostra agenda politica. Sfugge, infine, il regime di prorogatio a cui è affidata l’azienda che gestisce un bene primario come l’acqua. A proposito di comportamenti e di poltrone, sarebbe opportuno che il centrodestra guardasse all’atteggiamento tenuto nei confronti dell’ex sindaco Latini a cui è legato l’attuale Cda del Sii. Una riflessione profonda li aiuterebbe a capire le conseguenze di chi lotta per una poltrona anziché per gli interessi del singolo cittadino, della collettività e delle imprese».
