La deputata pd Anna Ascani

E’ di Salvatore Merlo la notizia che svelerebbe il nome del candidato scelto da Matteo Renzi da contrapporre a Nicola Zingaretti, per le primarie che eleggono il nuovo segretario nazionale del Pd. La rivelazione è sulle colonne del Foglio e porta il nome della umbra Anna Ascani. Parlamentare del Pd, del cerchio magico renziano, di Città di Castello, tra i volti più spesi nel grande schermo dei talk show nazionali, quando si tratta di difendere il Partito democratico. Ma soprattutto quello di Renzi. E il suo governo.

Polverone La rivelazione di Salvatore Merlo ha avuto un rimbombo politico di grandi proporzioni, non fosse per il fatto che Anna Ascani, corrisponde esattamente al profilo da Renzi solo echeggiato. Quando appunto parlava di un candidato donna, giovane, brillante. Qualcuno ha pensato a Maria Elena Boschi, nonostante in tanti fossero convinti che non fosse spendibile. Ma i più sapevano che Renzi avrebbe compiuto una mossa spiazzante. Il toto nomi è partito da mesi e, se qualcuno puntava su Minniti, altri si sono divertiti in una girandola di nomi più o meno prossimi al cerchio magico. Una volta però rivelato quello di Anna Ascani – che mette d’accordo molti sul fatto di essere di bella presenza, di bucare lo schermo, oltre che di essere preparata ed efficace sia nel confronto diretto che nella dialettica politica – come spesso accade in politica, sembra che il fatto stesso di averlo fatto quel nome, vale a bruciarlo.

La mossa Ecco pronta quindi la smentita al Foglio, da parte della stessa Anna Ascani, che per tattica politica o per ‘onore alla verità’, dice che è un falso. Infatti con un tweet sibila: «Non pensavo che la deriva delle fake news avesse contagiato anche il Foglio, la notizia che Matteo Renzi avrebbe chiesto la mia candidature è inventata».

La contromossa Purtroppo per lei però il polverone mediatico non si ferma con una smentita. Che anzi finisce per alimentarlo ulteriormente. Infatti l’autore dell’articolo, Salvatore Merlo, vedendosi accusato di avere detto il falso, va giù duro, accusando la Ascani di essere stata lei stessa a rivelare il tutto, tranne poi fare dietro front. Infatti scrive: «Come ben sai sei proprio tu che hai raccontato al Foglio della tua candidatura. Può darsi sia già finita, ma la tua carriera di aspirante segretario è cominciata veramente male». Da quale parte sia la verità lo sanno i protagonisti e ognuno può farsi un libero convincimento. Se il piano in testa a Matteo Renzi però fosse realmente questo, stando a quanto accaduto, dire che sarà attraversato da un turbamento non è forse così lontano dalla realtà.

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