A breve partiranno i tavoli della coalizione di centrosinistra in vista delle amministrative di primavera

di Daniele Bovi

In vista delle amministrative di primavera le porte del Pd di piazza della Repubblica rimangono aperte all’Udc. E’ stato lo stesso segretario provinciale del partito, Dante Andrea Rossi, a confermarlo questa mattina durante una conferenza stampa che è servita anche per fare il punto sui prossimi componenti della segreteria dell’ex vicesindaco di Spoleto. «La federazione di Perugia del Pd – ha spiegato Rossi – è disponibile al dialogo con l’Udc anche nelle realtà interessate dal voto. Purché – specifica – il dialogo sia possibile». Ovvero laddove gli alleati glielo permettano.

I comuni al voto e l’appello di Ronconi I comuni che in primavera andranno al voto saranno otto, tre sopra i 15 mila abitanti (Assisi, Gubbio e Città di Castello) e cinque sotto i quindicimila (Bevagna, Nocera Umbra, Trevi, Amelia e Avigliano Umbro): in totale saranno 126 mila gli umbri chiamati alle urne. Ed è proprio in vista di questo appuntamento che alla vigilia di Natale Maurizio Ronconi, capogruppo dell’Udc in Consiglio provinciale, dalle colonne dell’edizione umbra de Il Messaggero, in un appello invitava apertamente il Pd locale a rompere con Rifondazione e Pdci allo scopo di dare vita a «nuove e più ampie alleanze». Appello in verità non nuovo ma che ha raccolto questa mattina l’apertura del segretario provinciale del partito oltre a quella del presidente della Regione Marini durante la conferenza stampa di fine anno dell’esecutivo.

Coalizioni ampie «Le coalizioni – dice Dante Andrea Rossi – dovranno essere le più ampie possibili e presto avvieremo i tavoli per definirle». Il percorso però, fa notare il segretario, è tortuoso anche perché «nell’80% dei casi ci sono sindaci al primo mandato». In più ci sono da tenere a bada anche gli appettiti degli alleati come l’Italia dei Valori: «Il nostro obiettivo – risponde ecumenicamente Rossi – è quello di vincere al primo turno evitando frammentazioni rispetto ai nomi e salvaguardando peculiarità e autonomie dei vari territori».

Partito meno chiuso in piazza della Repubblica E proprio in vista di un più stretto dialogo con i territori Rossi ha annunciato quattro riunioni territoriali che si terrano a breve a Perugia, in Valnerina, al Trasimeno e in Altotevere: «Il livello provinciale del partito – spiega il segretario – deve essere meno chiuso in piazza della Repubblica e più vicino ai territori». Allo stesso modo il partito di Rossi vuol «recuperare lo spirito originario» con una «particolare attenzione ai temi istituzionali e delle riforme: l’ambizione del partito è partecipare, essere coinvolto e coinvolgere».

La segreteria di Rossi Per quanto riguarda la composizione della segreteria, Rossi ha annunciato ufficialmente questa mattina che il nuovo tesoriere sarà Marco Locchi (ex segretario dei Ds di Umbertide), mentre Stefania Fiorucci sarà la coordinatrice provinciale delle donne. Gli altri nomi saranno comunicati il 14 gennaio durante l’assemblea provinciale del partito. Vicino a Rossi però questa mattina erano seduti alcuni esponenti democrats che faranno certamente parte della sua squadra. Uno di questi è il giovane Daniele Chiappini, che secondo rumors dovrebbe assumere la carica di coordinatore della segreteria. Un’altra è Simona Brugnoni, consigliere comunale di Perugia che dovrebbe occupare la casella di responsabile dell’organizzazione. Un altro ancora, che conferma una segreteria improntata alla linea verde, è Nicola Mariuccini.

Pranzi e veleni Parte dell’appuntamento di oggi è stato occupato anche dalle indiscrezioni sul pranzo che si è tenuto nei giorni scorsi tra vari esponenti del Pd, principali invitati l’ex presidente Lorenzetti e Gianpiero Bocci. Gli amici-nemici più famosi della sinistra umbra, i D’Alema e Veltroni del Cuore verde che, dai tempi in cui in America c’era Clinton e in Gran Bretagna Blair, qui in Umbria continuano a far parlare di loro. Grandi assenti, e qui i veleni si sprecano, il segretario regionale del partito Bottini e la presidente Marini. E’ stato un incontro ironico e giocoso, hanno raccontato questa mattina, un incontro conviviale che è servito a rasserenare gli animi dopo la guerra, pesantissima, delle primarie del febbraio scorso.

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