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martedì 7 dicembre - Aggiornato alle 15:18

Acquasparta, candidato sindaco Montani: «Osservatorio sicurezza e ‘Città del Principe’»

Ampliare l’offerta culturale e mettere in rete le risorse, ecco le proposte e gli impegni

In vista delle elezioni amministrative del 26 maggio 2019, Umbria24.it ha rivolto cinque domande ai candidati sindaco di Acquasparta.

di Marta Rosati

Intervista a Giovanni Montani della lista ‘Per Giovanni Montani sindaco’

Il tema della sicurezza è ormai centrale in un periodo in cui un’escalation di furti, anche nel Ternano, ha determinato il fiorire di comitati di cittadini per contrastare il fenomeno. Quali misure adotterebbe, se venisse eletto sindaco?

«Il tema della sicurezza è uno dei primi che, insieme alla mia squadra, abbiamo affrontato dall’inizio di questo lungo viaggio. Nonostante Acquasparta sia ancora uno di quei luoghi considerati “tranquilli”, è innegabile che negli ultimi anni sia stata oggetto di fatti criminosi che hanno interessato tanto il centro del paese, quanto e soprattutto le zone periferiche. Abbiamo pensato a diverse proposte da attuare qualora i cittadini ci premiassero con la loro fiducia. Come prima cosa, un nuovo sistema di videosorveglianza che, in sinergia con un Osservatorio della Sicurezza, potrebbe garantire un monitoraggio costante sul territorio. Questo di pari passo con una formazione per i cittadini, anche nelle scuole, affinché siano in grado di fronteggiare quei pericoli in cui si può incorrere quotidianamente, come truffe telefoniche o porta a porta. La partecipazione attiva è necessaria per poter garantire un territorio sicuro in cui vivere serenamente.

All’inizio del 2019 è partita una nuova petizione dei cittadini residenti nella frazione di Firenzuola per ‘traslocare’ a Spoleto. In questo modo il Comune di Acquasparta perderebbe circa 100 abitanti. Come pensa di convincerli che restare sia la soluzione migliore?
«È un argomento che ci sta particolarmente a cuore e che abbiamo affrontato con grande partecipazione. I cittadini di Firenzuola vivono in una situazione sicuramente critica, che non è imputabile solo alle scelte dell’ultima amministazione, ma ad un modus operandi che dura ormai da decenni. Non possiamo promettere di risolvere velocemente i loro problemi, almeno finché non avremmo la panoramica esatta della situazione, ma abbiamo sottoscritto un impegno nei loro confronti affinché le criticità che non permettono loro di vivere serenamente nella frazione, siano risolte il prima possibile. Firenzuola è una zona importantissima del nostro territorio e merita la giusta attenzione e il giusto ascolto.

Palazzo Cesi è stato aperto al progetto del Centro esperienziale permanente della Prima Accademia dei Lincei. Iniziativa che, di pari passo col restauro degli affreschi, contribuirà ad attrarre sempre più turisti nel territorio. Quali altre iniziative intende mettere in campo per sviluppare questo settore?
«Abbiamo sempre sostenuto che senza un progetto integrato, Palazzo Cesi rischierebbe di non poter esprimere al meglio tutte le sue potenzialità. Uno dei nostri punti di programma è quello di rendere Acquasparta la “città di
Federico il Linceo”, ciò significa promuovere la realizzazione di un piano volto alla sperimentazione e alla fruizione di tutto il patrimonio legato alla figura del Linceo. Non solo Palazzo Cesi, dunque, ma anche quei beni che oggi sono rimasti esclusi dai fondi europei e regionali e che permetterebbero di ampliare sensibilmente l’offerta culturale della nostra cittadina, anche in un’ottica di intercomunalità che permetterà una collaborazione anche con Carsulae, la Foresta Fossile e la Cascata delle Marmore, siti di rilevante importanza e legati alla figura del Principe.

Come crede sia possibile realizzare lo sviluppo del territorio? Lungo quali assi pianificherebbe la sua azione di governo?
«Rilanciare un territorio come il nostro è un lavoro complesso, che chiede il lavoro attivo di tutte le professionalità presenti nella nostra squadra. È un lavoro integrato, che va ad interessare diversi aspetti che non possono non lavorare insieme. Abbiamo ragionato e abbozzato un portale internet dove mettere in rete tutte le risorse presenti in modo organizzato e programmatico così da essere facilmente individuabili nel web. Oggi questo manca ed è una criticità che dobbiamo assolutamente risolvere. Oltre a questo, abbiamo pensato a lanciare un brand territoriale dal nome “Terre Arnolfe”, che lavorerà proprio sulla promozione di Acquasparta e delle sue frazioni, coinvolgendo i commercianti e tutti gli attori interessati lavorando su proposte volte al rilancio del centro storico e delle frazioni. Sono proposte fattibili, che ci auguriamo raccolgano l’interesse e la partecipazione dei cittadini».

Quali azioni adotterebbe nei primi 100 giorni di mandato e perché i cittadini dovrebbero votarla? Rivolga un appello agli elettori.

«Abbiamo lavorato ad un programma fatto di proposte vere, attuabili e che speriamo incontrino il favore dei nostri cittadini. Non abbiamo la bacchetta magica, questo ci tengo a sottolinearlo, ma siamo sicuri che le competenze, l’entusiasmo e la voglia di fare il bene del nostro paese ci forniranno il carburante necessario per svolgere un buon lavoro. Abbiamo un’eredità da portare avanti e vogliamo farlo con trasparenza, umiltà e passione. Siamo tutti cittadini che amano il loro paese e il territorio in cui vivono e vogliamo impegnarci al massimo per non deludere le aspettative di coloro che ci daranno la loro fiducia».

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