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domenica 13 giugno - Aggiornato alle 23:02

Accoltellato mentre attacca manifesti, le reazioni: «Aggressione fascista, abbassare toni scontro politico»

Dopo l’aggressione a colpi di bastone e coltello presidio alle 18 a Perugia: «Condanna ad ogni tipo di violenza». Arci: «Massima mobilitazione antifascista»

Il clima di odio che infiamma questa campagna elettorale. Tanti, commentando l’aggressione ai danni di due attivisti di Potere al Popolo avvenuta a Perugia, puntano il dito contro l’imbarbarimento del conflitto politico che sta riportando in auge scontri violenti tra fascisti e antifascisti. E l’invito è, da una parte a reagire, e dall’altra ad abbassare i toni. Potere al Popolo ha convocato un presidio di solidarietà per le ore 18 in piazza IV Novembre a Perugia.

Comune di Perugia «L’Amministrazione comunale condanna fermamente l’episodio di violenza che, martedì scorso, a Ponte Felcino ha visto feriti alcuni attivisti di Potere al Popolo. La violenza non può che essere rigettata e perseguita con assoluta severità, tanto più se perpetrata in un momento così importante per un’intera comunità e per la democrazia, come le elezioni. Nell’esprimere viva preoccupazione per  quanto accaduto, richiama tutti ad un confronto politico rispettoso e civile, nel quale siano a prevalere contenuti e proposte programmatiche per il bene del nostro Paese».

FOTOGALLERY: IL LUOGO DELL’AGGRESSIONE

FOTOGALLEY: IL PRESIDIO ANTIFASCISTA DI POTERE AL POPOLO

Ferroni (Potere al Popolo) «Ieri sera – commenta il capolista di Potere al Popolo a Perugia, Andrea Ferroni – sono stati aggrediti con armi da taglio due nostri compagni mentre stavano attacchinando quali esprimiamo la nostra solidarietà. Il clima di odio scatenato in questi mesi da una classe politica irresponsabile che ha soffiato sul fuoco sta producendo i suoi frutti avvelenati. A pagare il prezzo di questa violenza siamo noi, i migranti, i diversi, gli attivisti solidali. Chiediamo lo scioglimento delle organizzazioni neofasciste, vogliamo in questa campaga elettorale parlare di lavoro e giustizia sociale, mentre siamo costretti da soli a mobilitarci ovunque contro chi alimenta odio e guerra tra.poveri.  Stiamo lavorando per organizzare una assemblea popolare per questa sera. Vi terremo informati
Il fascismo non passerà».

VIDEO: C’E’ CASAPOUND, POTERE AL POPOLO SE NE VA

Arci Umbria Arci Umbria esprime «piena solidarietà ai militanti di Potere al Popolo feriti nella vigliacca aggressione di cui sono stati oggetto mentre attaccavano manifesti elettorali nella periferia di Perugia, e condanna con fermezza la violenza fascista che avvelena il clima in una città e in una regione da sempre votate al dialogo all’accoglienza e ai valori della Costituzione. L’Arci sarà sempre in prima fila nella lotta al fascismo e all’intolleranza e invita i cittadini e le cittadine, i compagni e le compagne alla massima mobilitazione antifascista e democratica».

Sgalla (Cgil) Per il segretario generale della Cgil Umbria «serve una risposta immediata e compatta all’ennesima aggressione di chiaro stampo fascista avvenuta ieri notte a Perugia. Due ragazzi che stavano affiggendo manifesti elettorali a Ponte Felcino sono stati aggrediti da 4 individui, presi a bastonate e poi accoltellati. La gravità di questo episodio, che arriva dopo svariate altre provocazioni, è sotto gli occhi di tutti. Stanno già arrivando da numerosi luoghi di lavoro attestati di solidarietà e prese di posizione delle Rsu. Chiediamo in primo luogo che i responsabili siano individuati al più presto e assicurati alla giustizia. Chiediamo che gli organi competenti si attivino immediatamente per ripristinare un clima di normalità e rispetto delle più elementari regole democratiche. La Cgil è e sarà in prima linea per respingere la violenza fascista».

MANIFESTAZIONE ANTIFASCISTA PER PAOLO VINTI

Porzi «Il clima di violenza che si respira in queste elezioni inizia ad assumere contorni allarmanti e i fatti di Ponte Felcino, preceduti da quelli di Palermo, sono gravi e senza precedenti per la nostra regione e per il nostro Paese». Così la presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Donatella Porzi, condannando l’aggressione agli esponenti di Potere al Popolo che erano impegnati nell’affissione di manifesti elettorali. «La politica, soprattutto in questo periodo – ha proseguito la presidente Porzi – non accenda fuochi. La violenza che ne deriva porta solo negatività e barbarie, a perdere sono la civiltà e la democrazia».

VIDEO: PARLA UNA TESTIMONE

Verini (Pd) «Quanto accaduto a Ponte Felcino di Perugia – secondo il deputato Pd, Walter Verini – è un fatto di straordinario allarme e gravità. Ci auguriamo che i feriti e in particolare la persona ricoverata per i colpi di arma da taglio possano ristabilirsi al più presto. Le forze dell’ordine e della sicurezza, la magistratura sono al lavoro da ieri sera per accertare la dinamica dei fatti e colpire i responsabili. Ci auguriamo che questo possa avvenire prima possibile. Dalle ricostruzioni, l’episodio appare di matrice politica. Esprimiamo la nostra più ferma condanna contro ogni tentativo e ogni fatto che – con la violenza e l’odio – non solo avvelenano in questi giorni in Italia una campagna elettorale difficile e delicata per il Paese, ma offendono il clima di civile convivenza di Perugia e dell’Umbria, comunità dalle solide radici non violente, democratiche e antifasciste».

Prisco (Fd’I) «L’accoltellamento di Ponte Felcino, con ogni probabilità di matrice politica, è quanto di più lontano dalla nostra cultura e dal nostro modo di pensare. Non ammettiamo azioni violente di nessun genere». Così Emanuele Prisco, portavoce provinciale di Fratelli d’Italia. «A prescindere da chi è stato ad aggredire con bastoni e coltello Mario Pasquino – spiega Prisco in una nota – gesti come questo sono inaccettabili. Il confronto e la dialettica sono il sale della politica purché tutto si svolga sempre con modalità civili. Sull’episodio sono in corso indagini da parte della Digos e dei carabinieri perciò non sono ancora stati identificati gli autori dell’aggressione ma – ribadisce Fratelli d’Italia – il confronto politico non deve mai sfociare nella violenza. Chi non ha chiaro questo concetto non può partecipare alla vita democratica».

Leonelli (Pd) «Una notizia che lascia senza parole. Nel 2018 nella nostra città, Perugia, non si può pensare di essere aggrediti e feriti per il proprio pensiero politico. Pensavamo di esserci lasciati alle spalle una stagione di tensione e violenza ed invece dobbiamo ancora farci i conti. Chi pensa di far ripiombare il Paese in un periodo buio, dovrà fare i conti con il Partito democratico». Lo afferma Giacomo Leonelli, segretario Pd Umbria.

Cisl Umbria «La Cisl Umbria condanna fermamente quanto successo nella notte a Ponte Felcino. Troviamo estremamente preoccupante quanto accaduto e il clima di odio e di violenza che rischia di caratterizzare la campagna elettorale in corso. Chiediamo alle autorità preposte, una volta accertati i fatti, di attivarsi celermente per ripristinare la legalità e rendere giustizia alle vittime dell’aggressione. Ci sentiremo impegnati a vigilare affinché il clima antidemocratico non prenda il sopravvento sulla campagna elettorale e il vivere civile che caratterizza la nostra regione. Ci opereremo affinché il sindacato possa rimanere presidio di democrazia e di difesa dei valori costituzionali, promuovendo se necessario le iniziative utili a riaffermare gli stessi, a partire dai luoghi di lavoro e dal coinvolgimento dei delegati e della rappresentanze unitarie».

Maestri (LeU) «Siamo contro la violenza in ogni caso e quindi respingiamo qualsiasi violenza politica. L’accoltellamento a Perugia di un militante di Potere al Popolo è un fatto grave, gravissimo, che rende ancora peggiore il clima di una campagna elettorale già tesa, come testimonia quanto accaduto a Macerata». Lo dichiara il deputato uscente di Possibile, Andrea Maestri, candidato di Liberi e Uguali al Senato in Umbria. «Da mesi – aggiunge Maestri – lanciamo allarmi sulla situazione sempre più preoccupante sotto il profilo delle intimidazioni e della prevaricazione. Serve un impegno sotto il profilo delle politiche sociali per svelenire un’aria appestata dall’intolleranza e il rispetto delle leggi in vigore. Esprimo la mia piena solidarietà alla vittima dell’attacco».

Pd Perugia «Il Pd di Perugia esprime preoccupazione per quanto accaduto ieri notte a Ponte Felcino e condanna fermamente un gesto violento e vergognoso che non può trovare fondamento alcuno, specialmente in una città non violenta e antifascista come Perugia». Così, in una nota, il Pd di Perugia, il gruppo consiliare Pd e il circolo di Ponte Felcino. «La nostra solidarietà e vicinanza – continua la nota – va alla vittima di questo triste episodio che una volta di più ci racconta di un clima difficile che attraversa le nostre terre e il Paese e rispetto al quale c’è chi porta responsabilità importanti’». Il Pd di Perugia risponde alla violenza chiamando a raccolta gli iscritti. “Alla luce dei recenti fatti di violenza che hanno investito la nostra città, non ultimo quello accaduto proprio a Ponte Felcino poche ore fa, stasera alle 21 presso il Molino della Catasta (via della Trota, Ponte Felcino – dietro le scuole/ingresso bosco didattico) si terrà un attivo cittadino a cui sono invitati tutti gli iscritti del Pd, a cominciare dai membri della segreteria cittadina, il gruppo consigliare, i segretari e i direttivi di tutti i circoli e i membri dell’assemblea comunale”. Saranno presenti, tra gli altri, Walter Verini, capogruppo del Pd alla commissione giustizia della camera, e Giacomo Leonelli, segretario regionale del Pd.

Udu, Rete e Anpi studentesca «La nostra vicinanza e piena solidarietà ai due militanti di Potere al Popolo vittime questa notte di una vile aggressione squadrista mentre affiggevano manifesti a Porte Felcino. La nostra solidarietà va anche a tutto il movimento colpito da questo terribile atto di stampo politico, che ha preso di mira un movimento da sempre attivo nel campo dell’antifascismo. Ma non è solo Potere al popolo ad essere stato attaccato, ieri. È la democrazia, la libertà, l’antifascismo e tutti i valori in cui anche le nostre associazioni si riconoscono. Gli atti squadristi e fascisti di cui stiamo venendo a conoscenza sono espressioni di una “politica” che vede solo nella sopraffazione e nella violenza il suo senso di esistere, atti che tutti noi dovremmo disprezzare, condannare ed impedire».

Pd Umbria «Quanto accaduto stanotte a Ponte Felcino ci preoccupa e ci indigna. Ci penseranno ovviamente le autorità competenti ad accertare i fatti e a verificare le eventualità responsabilità, ma intanto quello che è evidente è che nelle ultime settimane stiamo assistendo al moltiplicarsi preoccupante di fenomeni violenti. Questo è da condannare senza appello e ci preoccupa e ci indigna non solo perché si inasprisce un clima già complicato ma soprattutto perché c’è chi è pronto a specularci sopra con spregiudicatezza e con scarso senso di responsabilità politica e istituzionale. Come Pd siamo da tempo impegnati e lo saremo con sempre maggiore determinazione nel far prevalere sulle ragioni dell’odio e della violenza, i valori della solidarietà, della pace e dell’antifascismo, del dialogo e della buona politica contro chi dimostra di non avere a cuore le sorti del Paese ma solo il proprio tornaconto elettorale. Quello che ci auguriamo, e su questo rivolgiamo un appello a tutte le forze politiche, è che si prenda coscienza delle dimensioni preoccupanti che il fenomeno ha raggiunto e che si faccia sì, insieme, con alto senso istituzionale e di responsabilità, che si ristabiliscano le condizioni per una convivenza civile». Così, in una nota, il Pd Umbria

Flamini (Prc) «A nome di Rifondazione comunista dell’Umbria – dice il segretario Enrico Flamini – esprimo totale solidarietà ai due compagni di Potere al Popolo aggrediti e accoltellati mentre stavano affiggendo i nostri manifesti elettorali. L’aggressione, avvenuta nell’esercizio democratico della campagna elettorale, è di una gravità inaudita. Le modalità della violenza sono state chiaramente squadriste e fasciste. Occorre una risposta larga e includente dell’Umbria democratica. Nello stesso tempo ci rivolgiamo alle Istituzioni e agli organi preposti dalla Costituzione italiana, ad iniziare da Prefettura, Procura, Magistratura e Questura affinché in tempi veloci e in modi risoluti vengano individuati i colpevoli».

Lega «L’estremismo non fa parte di alcun dibattito politico e deve essere condannato senza distinzione». Lo afferma la Lega Umbria con Stefano Candiani e il coordinatore della campagna elettorale, Toni Aiello. “Qualsiasi forma di violenza è per noi condannabile ed ingiustificabile – si legge nella nota -. In questi mesi di campagna elettorale la Lega ha più volte ribadito l’importanza di ristabilire l’uso del “buon senso” nella politica, lo stesso che manca quando viene aggredita una persona perché attacca manifesti elettorali o quando si affiggono striscioni minatori contro un leader politico nazionale. Questi episodi evidenziano solo l’esasperazione di alcuni ambienti della politica con comportamenti che condanniamo».

Fiom «L’aggressione di stampo neofascista – con bastoni e coltelli – avvenuta la scorsa notte a Perugia contro due giovani che stavano affiggendo manifesti elettorali di Potere al popolo, segna una nuova tappa nella spirale di provocazioni, non ultima le svastiche sulla lapide dedicata alla scorta di Moro, e violenze con cui l’estrema destra sta caratterizzando questa campagna elettorale. La gravità di questi episodi sono sotto gli occhi di tutti. La Fiom si unisce agli attestati di condanna per l’agguato e solidarietà con le vittime che sono arrivati numerosi dai luoghi di lavoro e dalle Rsu di Perugia, chiedendo alle autorità l’individuazione dei responsabili e il ripristino del rispetto delle più elementari regole democratiche. La Fiom, anche alla luce di questo nuovo episodio, sabato 24 febbraio sarà presente con le proprie strutture e i propri dirigenti alla manifestazione indetta a Roma dai promotori dell’appello “Mai più fascismi, mai più razzismi” e invitando tutti i cittadini a partecipare al corteo in difesa della democrazia e dei valori nati dalla Resistenza e sanciti dalla nostra Costituzione». Lo dichiara in una nota la Fiom-Cgil nazionale.

Liberi e Uguali Perugia esprime «solidarietà e vicinanza ai militanti di Potere al Popolo vittime di un’aggressione di chiaro stampa fascista nella notte di ieri a Perugia, mentre affiggevano manifesti elettorali. Questa violenza, alimentata da un clima di intolleranza e odio che è stato troppo a lungo sottovalutato nel paese e anche nella nostra città, è intollerabile. Chiediamo che le autorità preposte intervengano immediatamente e che le organizzazioni neofasciste illegali e incostituzionali vengano sciolte. Liberi e Uguali è pronta a mobilitarsi per respingere ogni forma di violenza. Solidarietà ai due attivisti di Potere al Popolo anche da parte di Andrea Maestri, deputato uscente di Possibile e candidato di Liberi e Uguali al Senato in Umbria: “Siamo contro la violenza in ogni caso e quindi respingiamo qualsiasi violenza politica».

Sereni (Pd) «Dopo l’aggressione ai danni di un esponente di FN a Palermo, oggi è la volta del ferimento di alcuni militanti di Potere al Popolo a Perugia. Mentre la lapide che ricorda il rapimento di Aldo Moro e l’uccisione degli uomini della sua scorta a Via Fani è stata imbrattata con simboli nazisti. Fatti gravi che non bisogna sottovalutare. Non si può archiviare tutto come episodi isolati colpa di singoli esagitati». Lo dice la vice presidente della Camera, Marina Sereni. «Il nostro Paese ha conosciuto una lunga e sanguinosa stagione di violenza politica – . È dovere di ogni democratico fare in modo che il passato non si ripeta e che comportamenti fascisti e violenti, da chiunque perpetrati – conclude – vengano condannati e perseguiti con fermezza».

Sinistra per Perugia «L’accoltellamento dei militanti di Potere al Popolo a Perugia è un’aggressione di chiaro stampo fascista, che giudichiamo gravissima e che condanniamo nel modo più fermox». Questo il commento di Stefano Vinti dell’Associazione politica e culturale La Sinistra per Perugia. «Questo episodio – ha proseguito Vinti – è la conferma di un clima politico e culturale che avvelena il nostro Paese, frutto di un rigurgito fascista e razzista che si sviluppa anche grazie alle tante tolleranze e connivenze di cui hanno goduto».

Mazzoni (Leu) «Apprendiamo, con profondo sgomento e incredulità, la notizia dell’accoltellamento, a Ponte Felcino, di un attivista mentre affiggeva manifesti elettorali di “Potere al popolo”. Un attacco vile, tipico dei fascisti, frutto avvelenato di un clima ormai non più sostenibile e nei confronti del quale le risposte da parte della cittadinanza democratica e delle Istituzioni si sono rivelate insufficienti. Chi non vede la pericolosità di questa montante onda nera o è cieco o è connivente. Oltre ad esprimere con un abbraccio affettuoso una piena solidarietà alla comunità di “Potere al popolo”, chiediamo a tutta la cittadinanza democratica ed alle Istituzioni di prendere atto della realtà, di esprimere una netta posizione di condanna, per avviare una nuova stagione di mobilitazione antifascista “oltre i colori politici” nel segno della non violenza e della legalità, ma senza sottovalutare ulteriormente l’éscalation di eventi purtroppo sempre più ricorrenti di cui la campagna elettorale è già stata teatro. Fermiamoci prima che sia troppo tardi».

4 risposte a “Accoltellato mentre attacca manifesti, le reazioni: «Aggressione fascista, abbassare toni scontro politico»”

  1. Marco G. ha detto:

    I veri violenti sono invece quelli dei Centri Sociali, come dimostrano le recenti aggressioni ai poliziotti, e i fatti di Bologna.

    Sostenuti da una sinistra da sempre irresponsabile e dal PD, non sono mai perseguiti dalla Magistratura.

    Perche?

  2. Marco G. ha detto:

    E perche’ sarei ignorante?

    sai almeno argomentare un minimo ?

    A me sembra di no.

  3. silvia ha detto:

    questi sono i risultati che vogliono i politicanti,,,,fomentare l’odio

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